La legge dello sbadiglio

3 07 2007


Raccolgo la sfida della mia fidanzata che sere fa mi ha chiesto: scrivi su tutto..sei capace di fare un post anche su uno sbadiglio?
Eccerto!
Oltretutto la cosa mi intriga alquanto perchè lo sbadiglio è una delle cose più strambe eppure normali che ci siano.
Normale perchè tutto sommato sbadigliamo tutti.
Strambo perchè una delle cose più contagiose che esistano.
Io ad esempio non so resistere. Se vedo uno sbadigliare, o ancora più se lo sento sbadigliare, non so trattenermi dal farlo.
E’ proprio vero che la magia della vita sta racchiusa nelle sue cose più piccole, che spesso nello scorrere della giornata non osserviamo neanche.
E’ lì..in quegli istanti semplici e puri, che il mondo sovverte le sue regole.
E ti vien sonno a mezzogiorno. E ti viene stanchezza quando non ne avevi.
Il contagio dello sbadiglio è una delle reazioni psicosomatiche più forti che ci siano. Praticamente irresistibile.
La psicologia ne è talmente consapevole che quando all’università ti fanno studiare “Teoria e tecniche del colloquio psicologico”, in ogni manuale c’è l’avvertimento a caratteri cubitali: DOVETE SBADIGLIARE COL NASO, ALTRIMENTI IL PAZIENTE SE NE ACCORGE.
La qual cosa, se avviene è tremenda. Tavolta il paziente, l’utente, o chicchessia ti mette alla prova.
E se sbadigli ti capiscono subito e magari si incazzano.
Io voglio bene davvero alle persone con cui parlo. Alcune sono speciali e ti mettono duramente alla prova.
Ma ci sto. Perchè amo il mio lavoro. Soprattutto le persone che mi fanno impazzire. Soprattutto quelli che una parte di me vorrebbe tanto strozzare.
I più terribili sono quelli che più mettono alla prova le tue idee e ciò che per anni hai studiato.
I più terribili sono quelli che alla fine ami.
I più terribili sono gli ossessivo-compulsivi.
Noiosi oltre ogni limite possibile ed immaginabile.
Sono coloro che tutto devono tenere in ordine, perchè solo così possono credere di tenere sotto controllo il caos che invece sentono li sovrasta in ogni dove.
Nietzsche dice che “devi avere il caos dentro di te per generare una stella danzante”. Bhè per un ossessivo questo è il maggiore dei pericoli e la più grande delle paure.Un fuoco dentro di te che brucia. Il grande nemico con cui combattere.
Ed allora si tende a generare la noia, perchè un mondo noioso è un mondo senza imprevisti. Ed un mondo senza imprevisti è un mondo in cui si può sopravvivere. Anche se il prezzo da pagare è quello di lavarsi 30 volte al giorno, tenere tutte le camice in ordine per colore sempre stirate dentro l’armadio, chiudere casa per tre volte di seguito, o fare 5 rosari di seguito per tre ore ogni sera.
Parlano in modo meticolooooooso… luuuuuunghi…estenuanti.. se per caso li interrompi ricominciano di nuovo… dal punto iniziale!
Se per caso ti scappa lo sbadiglio (e lo sbadiglio ti scappa per forza!) iniziano a fare i passivi-aggressivi, cioè ad umiliarsi, con l’intento di umiliare te..
“Dottore mi scusi la sto annoiando” (che tradotto significa “che cazzo di dottore sei? Io soffro e tu sbadigli? Bastardo!”)
Oppure.. “Dottore sto concludendo” (che tradotto significa “anche a te ti ho messo sotto.. pivello!”)
Oppure c’è il bimbo che in ospedale ti dice diretto e micidiale “Ma che hai sonno?”.
E la risposta che spinge per uscirmi dal fegato è “No piccino mio, mi sono solo alzato alle 7 stamattina, c’è voluta soltanto un’ora per convincerti a disegnarmi una casa ed un sole e sono solo 25 minuti che sei messo che colori il sole con sta matita arancione che ormai si è disintegrata sul foglio!”.
E allora per evitare tutte queste “domande trappola” si sbadiglia col naso, il che significa:
1) Comprendi che lo sbadiglio è in arrivo
2) Cerchi di chiudere ermeticamente le labbra
3) Apri internamente la trachea
4) Dirotti l’aria sul naso spalancando le narici tipo orango.
Fatto questo, resta solo l’inconveniente della lacrimazione agli occhi. Io di solito dissimulo facendo finta di accarezzarmi la barba, per poi sottilmente togliermi le lacrime da sotto gli occhi.
Ad ogni modo, la catena degli sbadigli è affascinante e comicissima. Più si è in gruppo, più avviene l’effetto “amplificazione”. Forse in dieci no, ma se si è fino in 5, allora si.
Come col domino. Comincia uno e continuano tutti gli altri..
Yahwnnnn… come fa Pippo, l’amico di Topolino, quando è stanco..
Cacchio..sto sbadigliando per davvero ora :-)




Chi mi legge la mano ?

21 06 2007


Di notte vengono sempre le idee più strampalate..
Stanotte non ho sonno e mi ritrovo ancora sveglio al pc.. ed ecco l’idea..
Metto nel blog la foto della mia mano sinistra..eccola qui..
Lo faccio con due intenti.
Il primo. Se qualcuno tra chi mi legge fosse capace di leggermi il futuro lo facesse e mi dicesse cosa pensa. Gliene sarò grato :-)
Secondo. Sfido FORMALMENTE tutti i miei visitatori a mettere la foto della loro mano sinistra nei loro blog.
Diamoci la mano tutti insieme.
Vediamo quante mani vengon fuori…




Disegno di legge contro il Mobbing, in discussione al Senato

16 05 2007


In questi giorni è in discussione al Senato un disegno di legge, a firma Eufemi e Poli (entrambi dell’UDC), contro il mobbing. L’Italia è una delle poche nazioni che ancora non abbia una legislazione seria contro questo grave problema che svonvolge la vita di migliaia di lavoratori, sia del pubblico impiego, sia del settore privato.
Ieri ho avuto modo di leggere la proposta di legge e metto qui una sintesi degli argomenti. A seguire, alcune notazioni personali.

Disegno di legge in discussione presso il Senato, a firma Eufemi e Poli

Premessa

Si ritiene che nel disegno di legge vi siano 3 novità:
mobbing come reato
attenzione specifica al fenomeno del bossing, visto come mobbing attuato contro i dirigenti. Fenomeno che riguarderebbe spesso vessazioni operate da dipendenti sindacalisti senza scrupoli, contro autorità gerarchicamente sopraordinate. Soprattutto ai danni delle donne dirigenti o funzionarie direttive. Tali eventi discriminatori ?esaltano nei sindacalisti artefici del bossing il loro complesso d?inferiorità, secondo una personale vocazione alla tirannide?.
Previsione del mobbing esterno, cioè di una pressione proveniente da organizzazioni. ?Può avvenire che tale pressione motivi, in taluni dirigenti, un?accondiscendenza al sindacato non fondata su ragioni giuridiche ed effettivamente volontaria?.

Disegno di Legge

Art 1
Mobbing come violenza psicologica nell?ambiente di lavoro caratterizzato da ripetitività e durata a medio-lungo termine. Con sistematica non attribuzione di incarichi, compiti squalificanti, critiche alle prestazioni.
L?articolo 1 fa diretto riferimento all?articolo 32 della costituzione su diritto alla salute, nonche art. 41 sulla dignità del lavoratore. Riferimento all?art 2087 del codice civile, nonché decreto legislativo 626 /1994 .

Art 2
Il datore di lavoro che mobbizza dipendenti è punito con reclusione fino ai 4 anni. Aumento fino ad un terzo se egli ha istigato altri a riprodurre i medesimi comportamenti vessatori contro soggetto mobizzato. Aumento di un terzo e fino alla metà, se l?amministrazione pubblica o privata ha adottato strategie mobizzanti per portare il soggetto alle dimissioni per ottenere riduzione del personale. Il giudice può disporre interdizione dai pubblici uffici per 1 anno .
Il dipendente che mobbizza un superiore è punito con reclusione fino ai 4 anni. Aumento fino ad un terzo se egli ha istigato altri (mediante partiti,associazioni o organizzazioni sindacali) a riprodurre i medesimi comportamenti vessatori contro soggetto mobizzato. Aumento di un terzo e fino alla metà, se l?organizzazione sindacale o partitica ha adottato strategie mobizzanti per portare il soggetto alle dimissioni per ottenere riduzione del personale. Il giudice può disporre interdizione dai pubblici uffici per 1 anno .
I comportamenti vessatori sono suscettibili di valutazione medico-legale e riconducibili a dimensione patrimoniale che rende risarcibile il danno e valutabile anche equitativamente.
Il lavoratore può avvalersi delle procedure di conciliazione previste dai contratti collettivi.
Per il ricorso in giudizio civile si applica disposizioni art. 413 codice procedura civile.
Su istanza dell?interessato il giudice può disporre che il datore di lavoro informi sui procedimenti giurisdizionale di condanna, mediante lettera, i dipendenti interessati del reparto, omettendo il nome di colui che ha subito la violenza, qualora essa lo richieda.

Art 3
Pari responsabilità e pene ricadono su chi denuncia consapevolmente atti o comportamenti inesistenti per ottenerne vantaggio.

Art 4
L?accertamento clinico del fatto è effettuato da consulenti e psicologi facenti capo a struttura pubblica ed esterni all?organizzazione.
Tale personale valuterà se si tratti di: maltrattamento, collusione psicologica tra soggetto ed ambiente lavorativo oppure patologia del soggetto non dovuta a problema lavorativo.
Il lavoratore, qualora si stato accertato il reato, avrà diritto ad un rimborso, da parte dell?amministrazione, per le spese mediche e psicoterapeutiche.

Art 5
Sono nulli gli atti e le decisioni riconducibili alla violenza psicologica, in riferimento a variazione qualifiche o trasferimenti. Ugualmente sono nulli gli atti svolti con chiaro intento discriminatorio per razza, sesso, religione.

Art 6
Datori di lavor pubblici e privati, nonché rispettive rappresentanze sindacali adottano tutte le iniziative necessarie per prevenire le forme di violenza psicologica, attraverso informazione e comunicazione.

Art 7
La legge è applicata anche nel contesto della vita dei partiti politici nonché delle associazioni regolate dall?art 36 del codice civile.

Art 8
Presso presidenza del consiglio di ministri ? dipartimento della funzione pubblica, è istituito lo sportello unico contro gli abusi nell?ambiente lavorativo rivolto ai lavoratori del pubblico impiego.
Presso ministero del lavoro e delle politiche sociali è istituito sportello unico contro abusi nei posti di lavoro privato.
Entrambi gli sportelli hanno un avvocato ed uno psicologo e possono avvalersi di esperti in medicina del lavoro.
Conformemente a quanto definito da decreto legge 626/94 , i sindacati e le rappresentanze delle pubbliche amministrazioni, possono istituire appositi organismi paritetici nazionali, territoriale e di settore per promuovere la cultura della prevenzione contro le violenze psicologiche sui luoghi di lavoro.

Poche righe di notazione personale.
Stupisce che appena c’è un governo di centrosinistra, una legislazione contro il mobbing venga proposta da due dell’UDC. Ma il fine è più importante del mezzo, quindi ben vengano questi due senatori. E’ l’ennesimo paradosso di questo governo di centro-centro-centro-sinistra.
La proposta è ancora in via di discussione, quindi sono ipotizzabili cambiamenti, ma almeno si chiarisce una pena certa e questa è una buona strada.
4 anni di reclusione. Adeguato, rispetto a quello che mi viene raccontato dai pazienti, mi sembra più che congruo.
Si riprendono i fili della legge 626, che non viene rispetta da nessuna parte. Altra buona cosa.
Si ritiene che l’istigazione a far si che altri compiano le stesse vessazioni contro una persona sia motivo di aggravante, con aumento della pena. Giusto.
Si stimola la creazione di sportelli informativi dove la gente possa chiedere aiuto e consiglio, dal punto di vista legale e psicologico. Buono.
L’unica cosa che onestamente mi dispiace è quanto viene detto nella premessa, dove si critica in modo gratuito l’operato sindacale. Si, è vero che alcuni sindacalisti hanno modi di agire censurabili, ma da questo al fatto che il vero bossing o mobbing sia questo ce ne corre! Quelli che vedo io sono spesso utenti che vengono maltrattati al lavoro proprio perchè sono iscritti al sindacato!