“Il Divo” : la zuccazione di Gaio Giulio Andreotti.

28 07 2008

Fedele a quanto ripromessomi allorché andai a vedere Indiana Jones 4, con sommo senso di colpa ho espiato prima andando a vedere il magnifico "Gomorra" di Garrone, indi (o indy?) poi ieri sera visionando lo scatenato "Il Divo", di Sorrentino. "Scatenato" perché trattante un personaggio libero da catene, libero da manette e prigionie, scatenato perché descrivente un personaggio capace in ogni caso di districarsi dagli incatenamenti, scatenato perché non racchiudibile in nessuna teoria, teorema complotto o congettura. Scatenato.

Il "divo" in questione, centro della narrazione del film, come quasi tutti ormai sanno, è il senatore a vita Giulio Andreotti, 7 volte capo del governo, innumerevoli volte ministro e sottosegretario, detentore (oscuro?) del potere politico italo/democristiano sin da quando è nata la Repubblica Italiana, fino alla "tangentopoli" di metà anni ’90 (e oltre?). Il termine "il divo" è uno dei tanti soprannomi affibbiati ad Andreotti, nel corso degli anni. L’autore fu Pecorelli, il giornalista che nel corso degli anni aspramente criticò il grande capo DC, fino alla sua inspiegabile (?) morte, per mano di un killer.

Continua con la lettura »