Tante cose da dire… e così poco tempo..

28 06 2007


Uno dei personaggi che ho nel cuore è certamente il “Jocker”, il tremendo antagonista di Batman. Ed una delle battute più belle dette dal Jocker nel film “Batman” (interpretato da Nicholson e diretto da Burton) è “Tante cose da fare…e così poco tempo…”.
Ecco.. io avrei una montagna di cose da scrivere, ma poco tempo per farlo.
Vedo di metterle in fila.

La cosa più importante.
L’operazione chirurgica a papà sembra esser riuscita. Mio padre è partito martedì (accompagnato da mia madre) alla volta del Centro-Nord-Italia per farsi togliere la tiroide. Stamattina lo hanno operato e sembra esser filato tutto liscio, anche se la cosa è stata un pò lunga..poco meno di 3 ore..
Mentre aspettavo la telefonata di mamma ripensavo a quello che spesso ho detto ai genitori dei bambini in ospedali in attesa di intervento.. Cercavo di capire se adesso quelle cose convincevano anche me..
Bisogna riuscire ad aspettare.. Bisogna utilizzare questo frammento di tempo e di attesa per ricaricare le energie per tutto ciò che dovremo fare dopo… Bisogna riunirsi stretti con coloro cui diamo fiducia, con la famiglia, dividendo i pesi e le responsabilità, in uno spirito di intesa e collaborazione fondamentale.. Bisogna essere consapevoli di esser andati nel posto migliore, in cui c’è gente abituata a gestire situazioni difficili, che fanno parte del loro mestiere… Bisogna essere coscienti che dei rischi ci sono sempre, ma ci si affida nelle mani di professionisti del campo… Bisogna essere consapevoli che la persona cui vogliamo bene è sotto i ferri e pensare ai momenti brutti dle passato, alle liti del passato, è un modo per farsi avvolgere dall’ansia, mentre in questa fase ci vuole la lucidità.. Bisogna essere consapevoli che ogni tanto un bel pianto aiuta a sfogare ogni brutto pensiero che abbiamo dentro…
Questo e tanto altro…
Papà è stato il secondo di oggi ad esser operato. Sembra stare bene anche se naturalmente è tutto rintontito dalla botta. L’unico problema è che deve stare fermo almeno sino a domani pomeriggio. Assolutamente fermo. E per uno come lui non è semplice.
Vedremo. Un passo per volta. Il primo è stato fatto. Il secondo lo stiamo facendo. Il terzo sarà domani.
Di certo, lui ci scriverà un racconto su quello che gli sta capitando. Come ogni artista traduce in fantasia le sue esperienze di vita.
E ne fa racconti.
Un bacione papà !!!!!!

Ora cose meno importanti.

Dopo dieci anni è finita l’era di Tony Blair.
Bhè tutto sommato un buon politico. Credo lo si possa dire.
Quantomeno all’inizio è stato un grande trascinatore, non solo per il labour party inglese, ma anche e soprattutto per la sinistra europea. In gran parte la nascita dell’Ulivo e poi dell’Unione è ispirata al suo programma.
In qualche modo ha saputo resistere ai pianti dei tedeschi e degli italiani, non imboccando la via dell’Euro, ma tenendosi stretto al potere sterlina.
Ha saputo riportare la tranquillità nel nord-Irlanda ed ha reso Londra la capitale culturale ed economica mondiale, spodestando non solo Parigi ma anche e soprattutto New York.
Si può dire forse che negli ultimi anni si è appiattito sulla politica americana bushiana guerrafondaia. In patria molti non glielo hanno perdonato.

Per un Blair che termina c’è un Veltroni che comincia. Oddio, forse non comincia, diciamo che prosegue… Prosegue nel suo intento di americanizzare la sinistra italiana. Mesi fa ho esposto qui nel blog i miei dubbi sul Partitone Democratico. I dubbi restano intatti. La mia opinione è che si sta dando la sinistra in mano alla Margherita di Rutelli. E questo non mi piace. Prodi ha fatto ampiamente il suo tempo. Un valido ricambio generazionale stenta ad avviarsi, tanto a destra quanto a sinistra. L’Italia è un paese vecchio. In questo vecchiume un cinquantenne come Veltroni sembra un giovinetto rivoluzionario. Ancora e sempre innamorato dei Beatles e del cinema americano.
Ma non è così. Tuttavia il motore si è ormai avviato e non so capire cosa potrà fermarlo, nè dove potrà portare realmente. Di certo dovrebbe portare ad una nuova legge elettorale. Se non si fa quella non si andrà al voto, checchè ne dica Berlusconi (tanto senxa un nuovo sistema di votazioni in verità neanche lui vuole andare a votare..).

Ieri sera mia sorella ha fatto un tiramisù favolosoooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooo.

Non ho detto nulla in questi giorni in merito all’ondata di caldo che ha colpito Palermo e la Sicilia in modo particolare, con temperature molto oltre i 40 gradi.
L’unione terrificante del vento di scirocco col vento phoen.
Martedì e mercoledì sono stati allucinanti. Davvero allucinanti.
Incendi a catena e blackout. Blackout vuole dire niente luce, ma anche niente acqua (perchè la pompa che tira acqua per il palazzo e la trasferisce dalla vasca si spegne).
L’inferno in terra.
Ho scritto anche un miniracconto, sul genere “disaster-movie”. Se posso nei prossimi giorni lo trasferisco nel blog.

Ma soprattutto voglio dedicare la foto della pagina ad un mito assoluto.
Un uomo grandissimo.
Il campione coreano di mangiata di HotDog.
Un uomo sublime. Un tale che da sette anni è campione del mondo di mangiata di panini.
Ricopio la notizia da Repubblica:
Takeru Kobayashi, il più veloce (e vorace) mangiatore di hot-dog del mondo, si è “infortunato”. In vista della competizione del 4 luglio, che ha già vinto nei sette anni precedenti, Kobayashi (detto anche Tsunami) ha esagerato negli allenamenti, provocandosi un’artrite alla mascella. “Non potevo smettere di allenarmi – ha scritto Takeru nel suo blog- e così ho resistito al dolore fin quando non mi sono spaccato la mascella”. Il giapponese, ormai una celebrità sia in patria che negli Stati Uniti, ha comunque assicurato che il 4 luglio parteciperà alla gara perché “voglio essere l’orgoglio di mamma”. L’ultima volta Kobayashi riuscì ad ingurgitare quasi 54 hot-dog in 12 minuti. Quest’anno forse non potrà arrivare a tanto.

Come caspita si fa a spaccarsi, disintegrarsi, frantumarsi la mascella a fuoria di mangiare panini ???????




Son tornato 3 : Le piccole cose che ci fanno star bene?

15 02 2007


Stamattina uscendo dall?ospedale e avviandomi verso la macchina ho avuto un piccolo attacco d?ansia nel terrore di non vedere il ?culetto? della mia auto. Poi l?ho visto e mi son rasserenato.
Ora.. apparentemente questa è una piccola cazzata, sulla quale è inutile spendere righe di blog? Tuttavia, mentre guidavo per tornare a casa, m?è capitato di pensarci e ripensarci, riflettendo su come ci siano delle cose anche piccole, che però son fondamentali affinchè il corso della giornata possa andare per il meglio.. Ogni giorno possono capitare cose splendide, così come cose terribili, non possiamo mai prevederlo, però ci sono delle cose piccole che sono costanti basilari della nostra esistenza (quantomeno della mia) e mi rendo conto che per quanto piccole, hanno un valore supremo? forse proprio perché son piccole.. Talvolta nemmeno ci accorgiamo della loro presenza, ma la loro assenza può anche rovinarci la vita.
Ecco, se devo pensare alle piccole cose che mi fanno vivere quotidianamente bene, che mi danno una certezza interiore rispetto al corso della mia vita mi viene da pensare:
- alla tranquillità che mi da un rotolo di carta igienica nuova ( sembra una volgarità, ma caspita è vero!!! Un rotolo di carta igienica nuovo è bello pure a vedersi e dà un senso di pace infinito!!)
- al piacere di vedere la mia auto posteggiata dove l?avevo messa (soprattutto di mattina, e soprattutto se piove)
- bere un bicchiere d?acqua appena sveglio, prima di prendere il caffè (oltretutto dicono che fa bene ai reni?)
- una stampante che stampa quando devi stampare.. facendo semplicemente il suo dovere di stampante (il che non succede mai, e soprattutto non succede quando hai tanto da stampare!!)
- parlare con la mia fidanzata prima di addormentarmi ( sembra una smanceria detta qua.. ma assicuro a tutti che è una cosa più che fondamentale, soprattutto quando la fidanzata sta in un?altra regione e ha il piacere di scrivere battute scherzose via sms tipo ?sto pagando il meccanico in natura perché non avevo i soldi?)
- avere un coltello che taglia bene la carne (piuttosto che dover tirare la carne con i gomiti, fino a farla sfilacciare, tirando piselli e lattuga da tutte le parti)
- appena sveglio allungare una mano e trovare le calze di lana pronte da indossare (ahhh che goduria!!!)
- il cane che viene a salutarmi quando entro a casa (bhè quello è davvero amore infinito.. probabilmente nulla è paragonabile all?affetto di un cane che saluta il ?padrone? quando entra in casa.. magari talvolta l?affetto è pure troppo e comincia a far pipì dovunque in mio onore.. però è straordinario..)

Bhè probabilmente ci son tante tante altre cose che sto dimenticando.. ma pazienza.. credo che già queste bastino? se sono sincero con me stesso.. posso dire che se ho queste piccole cose, tutto sommato magari non ho tutto, ma certo sto avanti di un bel pezzo?