mostre a brescia: bellissime

9 01 2007


Anche quest?anno, come negli anni passati, il museo di ?Santa Giulia? di Brescia ospita (fino a metà marzo) una mostra di grande valore. Anzi due. La mostra dedicata a Turner e il paesaggio nella pittura impressionista, e quella dedicata alla pittura di Mondrian. Davvero due belle mostre, che ho avuto la possibilità di vedere per l?Epifania.
La prima di queste, come dicevo è dedicata alla pittura paesaggistica nel periodo impressionista o immediatamente precedente. Si apre con una prima parte dedicata alla pittura inglese, di Constable e di Turner, soprattutto. Ottima scelta, perché più o meno tutti quanti abbiamo nella mente cosa sia un paesaggio di Monet o di Van Gogh, ma in pochi ci ricordiamo del forte ruolo avuto da Turner nella diffusione dell?impressionismo. Le figure di Turner spesso vanno al di là del paesaggio, divenendo quasi dei quadri astratti, soprattutto come avviene nelle tante raffigurazioni di albe e tramonti sul mare. La pittura di Turner è davvero una pittura moderna, da arte contemporanea, probabilmente anche più dirompente di quella che poi è stata la grande stagione di quelli che sono un po? i suoi ?figli francesi? (Monet, Cezanne, Pizzaro..). Grande idea, davvero. Dopo Turner è possibile vedere l?evoluzione del paesaggio nella fine dell?800, dal naturalismo di Corot e Courbet, alla grande scuola impressionista con Monet (da vedere le splendide ninfee, le rappresentazioni dei fiumi, la cattedrale di Rouen), Degas, Cezanne, Pizzarro, Signac (splendido nel suo ?puntinismo?), fino alle esperienze di Gaguin e di Van Gogh (del quale è presente una straziante raffigurazione del sole su covoni di grani, davvero commovente). Un grande percorso, da vedere con calma e serenità. Meglio ancora se da soli e lontani dai gruppi organizzati caciaroni.
Nello stesso museo è poi allestita una mostra dedicata a Mondrian. Breve, ma interessantissima. E? possibile vedere gli esordi della sua carriera, la sua attività figurativa, spesso collegata alla sua profonda religiosità. Da ciò poi a seguire la sua famosa figurazione astratta, con i famosi quadri con griglie colorate che lo hanno reso unico.
Due belle mostre. Mostre più che mai tra loro non confrontabili. L?impressionismo colpisce dritto al cuore. Le sfumature di Monet, le pennellate acide di Van Gogh, la dolce tristezza di Turner son fatte per commuovere in modo matematico. La pittura di Mondrian colpisce la mente solo se si ha presente che si tratta di un?altra epoca e di un altro stile creativo. Eppure forse l?involontaria astrattezza di Turner ha molto in comune con la ricercata astrattezza di Mondrian. Molto più di quanto si pensi.
Ad ogni modo, per evitare paragoni inutili ed effetti stranianti, consiglio a tutti di vedere prima Mondrian e poi gli impressionisti. E tra l?una e l?altra un bel caffè.