Sclerosi Laterale Amiotrofica ed Eutanasia: una ricerca U.S.A.

25 01 2007


Si parla sempre (e a sproposito secondo me?) del problema delle malattie terminali, dell?eutanasia, del testamento biologico, del suicidio assistito..
Sono argomenti che meritano profondo rispetto e credo che in ogni modo andrebbe evitata la strumentalizzazione politica o ideologico-religiosa.
Personalmente, quando c?è stato il ?caso Welby? ho preferito dire la mia sottovoce e in tempi lontani. Al momento del decesso ho preferito tacere perché il blog tutto (e non solo questo) era infestato da urla, post e commenti a tutto spiano.
Stamattina al dipartimento dell?università ho trovato un articolo pubblicato in una rivista scientifica del 2002, narrante una ricerca svolta sui pazienti con sclerosi laterale amiotrofica (ALS) in Oregon e a Washington . Ne riporto l?abstract, magari a qualcuno interesserà.
Come sempre, sottolineo che non ho interesse a convincere nessuno. Metto solo a disposizione di chi può esser interessato, un articolo che non è facile da trovare.

Predittori e correlati d?interesse nel suicidio assistito nel mese finale di vita tra i pazienti ALS in Oregon e Washington (Gancini, Silveira, Johnston) ? Settembre 2002 _ tratto da Elsevier Science Inc. in accordo con ? U.S. CANCER PAIN RELIEF COMMITTEE?.

Abstract:
Per capire i fattori associati con l?interesse al suicidio assistito tra i pazienti con malattia terminale, abbiamo contattato 50 caregivers di pazienti deceduti con Sclerosi Amiotrofica Laterale (ALS) in Oregon e Washington, riguardo alla percezione di interesse del paziente nel suicidio assistito ed il loro stato fisico-emotivo nel mese di vita finale. Per 38 caregivers abbiamo informazioni di base fornite dai pazienti stessi, risalenti a circa 11 mesi prima della morte, riguardanti la depressione, l?assenza di speranza, il senso di peso emotivo, il (bisogno di) supporto sociale, la qualità di vita, la sofferenza e la pena. Un terzo dei pazienti ALS ritenne di ricercare il suicidio assistito nell?ultimo mese di vita. L?assenza di speranza e l?interesse al suicidio assistito era predittore di un desiderio per successivo suicidio assistito. I pazienti ALS che erano interessati al suicidio assistito, comparati con coloro che non lo erano, avavano un maggior stress nell?esser di peso agli altri e maggior insonnia, sofferenza e sconforto.
ALS è una malattia altamente letale, risultante in progressiva perdita del controllo motorio che porta alla paralisi e all?insufficienza respiratoria. Per quanto sia una patologia rara, i pazienti che ne sono affetti sono stati preminenti nel dibattito riguardo al suicidio assistito. Nel ?99 il suicidio assistito legalizzato ha contato lo 0,4% dei decessi tra i pazienti oncologici, ma il 5% dei morti tra pazienti ALS in Oregon.
Pazienti solitamente di razza caucasica, ben scolarizzati, più depressi e privi di speranza, meno religiosi. Si percepiscono come meno supportati socialmente e distrutti dall?esser un peso per gli altri membri familiari.
Nel 1997 nello Stato dell?Oregon ha emanato il ?OREGON DEATH WITH DIGNITY ACT?, come prima regolamentazione in materia, poi confermata dalla consultazione elettorale nello Stato.

(allego diagramma relativo all?aumento della prescrizione di assistenza al suicidio farmacologico in seguito all? Act ) .