Basta fiction !! Leo odiooooooo!!!!!!!!

4 05 2007


E basta ora!!!
Non se ne può più.. in casa mia non si ragiona più. I miei genitori son schiavi delle fiction. Le vedono tutte: i carabinieri, le sandrelli madre e figlia, la pivetti, ora pure il giudice mastrangelo!!! E poi c’è nonno Libero! E poi ci sono i preti che indagano, i poliziotti che si innamorano, i giornalisti che investigano, i medici che salvano e si trombano l’un l’altra. Mi sono rotto le palle!
Questo è un S.O.S. !
Apriamo un comitato, apriamo un’associazione segreta, apriamo un cazzo di qualcosa contro questa calamità. Son disposto ad assoldare un killer a pagamento contro i dirigenti Rai o Mediaset. Pago! non so con quali soldi, ma pago!
Non c’è più la possibilità di vedere un film normale che dura due ore e finisce. NNoooo! Io ho un gioco nuovo per la playstation, pieno di zombie da uccidere, e non lo posso usare perchè c’è sempre una puntata di qualcosa ad impedirlo. Partite neanche a parlarne.
Son sicuro che in queste fiction c’è qualcosa spinge la gente a guardarle tutte, tipo fotogrammi subliminali. Ci saranno sicuramente degli ordini che vengono impartiti ai telespettatori affinchè vista una siano poi costretti a vederle tutte. Bisogna che ci ribelliamo! Lottiamo contro questa dipendenza! Come si disse nel Risorgimento, “non si può essere insensibili a questo urlo di dolore che da più parti si alza!”
Adesso basta! (e ho detto tutto..)




Dr. House salvaci tu !

20 01 2007


“Questo posto è pieno di malati, se mi sbrigo riesco a evitarli”.
“Preferisce un medico che le tiene la mano mentre muore o che la ignora mentre migliora?”.

Due massime del mito moderno, Dr.House, per dire a tutti (ma tanto tutti lo sanno..) che il mito è tornato in tv con la 3° serie. Ieri, seppur con una sola puntata invece delle due canoniche, ha battuto Massimo Ranieri (che pur di acchiappare pubblico ha fatto pure la ?Carrambata?) e di poco è stato sorpassato solo dal collaudato ?Scherzi a parte?. Per fortuna tra il trash scherzaiolo e le canzoni stantie c?era House.
Di House si parla e si parla tanto, perché piace e mette in seria agitazione quelli di canale 5. Già in autunno Italia1 ha dovuto spostarlo di programmazione un paio di volte. Roba simile è accaduta anche su Fox.
Liquidare il successo con la bellezza dell?attore sarebbe delittuoso. Hugh Laurie è certo bello (e non casualmente me lo son trovato messo nel desktop del pc da mia sorella), ma al di là dell?avvenenza fisica c?è ben altro. Ho anche letto che piace alla donne perché è un uomo che mira a salvare il mondo ma non riesce a salvare se stesso e fa scattare il complesso del tipo ?io ti salverò?.
Diciamo che House è un burbero dal cuore d?oro. Un medico che.. miseriaccia.. non sbaglia mai un colpo. Bravo, bravissimo. Cinico ma onesto fino al midollo con i pazienti, probabilmente molto più con loro che con se stesso. Una persona che conosce il dolore e cura i pazienti partendo proprio dalla consapevolezza di cosa sia il dolore. Le malattie che cura son sempre cose complicatissime e strampalate, ben diverse dalle ferite sanguinanti da gang di ?E.R.? (che alla lunga era tutto ritmo concitato ed inciuci tra medici ed infermiere).
Diverso è soprattutto lo stile delle storie. L?impressione è che le storie di House siano delle specie di gialli camuffati, in cui la diagnosi della malattia rara assume i connotati della ricerca del detective. Non a caso un momento cardine delle storie è quando House si mette alla lavagna con i suoi (schiavizzati??) collaboratori e passa uno per uno i sintomi della persona come se fossero indizi di un omicidio. La malattia è il colpevole da trovare e per quanto ciò possa sembrare normale, tuttavia mi sembra che sia la prima volta che un telefilm proponga la realtà ospedaliera in questo modo. Dopo anni di medici stile dottor Kildare , ecco uno che lavora ma non sfrutta il suo potere, che corre poco e riflette assai. Che corre i rischi e se sbaglia paga.
Da incorniciare.