L’amico americano colpisce ancora..

30 08 2008

L’anno scorso il mio amico Daniele , con moglie e figlio, se ne andò a fare un bel giretto tra Los Angeles, Las Vegas, il Gran Canyon e via discorrendo, un bel po’ di West Coast americana. Per questo motivo lo chiamai l’ "amico americano" e feci un bel post con alcune foto che mi mandò. Una serie di bei luoghi cinematografici.. Alcatraz.. l’Area 51.. Hollywood..

Continua con la lettura »




Diario di viaggio: Uò Man

26 08 2008

Non si finisce mai di imparare! C’ha ragione Forrest Gump, che la vita è una scatola di cioccolatini e non sai mai quello che ti capita. Io ad esempio non avevo mai conosciuto uno "Uò Man" e ora invece so cos’è. Eh già..

Continua con la lettura »




Diario di viaggio: Quanto è selvaggia sta vita che abbiamo davanti?

24 08 2008

Rieccomi di ritorno da un po’ di relax vacanziero in compagnia di Simona. Piano piano, nel corso dei futuri post, racconterò qualcosa di ciò che abbiam fatto. Son state giornate tranquille, principalmente ci siamo riposati (che entrambi ne avevamo un gran bisogno). Visto che ci trovavamo nel pieno della pianura padana non abbiamo fatto bagni, però c’è scappata qualche gitarella nella zona del lago di Garda ed è stato piacevolissimo. In compenso abbiamo visto un paio di bei film all’arena di Carpi. Entrambi usciti quest’anno, entrambi ben fatti.

Continua con la lettura »




Il cavaliere oscuro

6 08 2008

Mesi fa, nel corso di un seminario all’università, mi era capitato di far ridere un po’ di alunni parlando di fumetti e psicopatologia, facendo un piccolo catalogo dei supereroi più nevrotici e citando, tra gli altri, l’inesauribile conflitto tra Batman e il Joker. Depresso oltre ogni possibilità di sollievo, il primo. Maniacale oltre ogni limite di gestione, il secondo. Insieme formano una coppia che nella sua globalità forma un unicum irripetibile nella storia del fumetto e forse anche della letteratura. Insieme formano una delle più audaci e precise rappresentazioni mai fatte del disturbo bipolare: fasi cupe, nere, notturne, improntate al senso di colpa, alternate a fasi esaltanti, ipercolorate, ustionanti, improntate al senso di onnipotenza. L’una non esiste senza l’altra, l’una vive nell’attesa dell’arrivo dell’altra. Il dolore paralizzante di Batman, la rabbia confusa e cieca del Joker. L’iperazionalismo e il senso del dovere di Batman, la sfrenatezza emotiva e l’impossibilità di raggiungere una tregua con se stesso da parte del Joker. Entrambi comunque affetti da profonda disistima: il giustiziere da cui i cittadini di Gotham si sentono protetti ma di cui hanno paura, il mostruoso pagliaccio che i cittadini amano per l’allegria e temono per la ferocia assassina. Tra di loro speculari, tra di loro fatalmente posti in un equilibrio che altrimenti non saprebbero raggiungere. In eterna, infinita, battaglia. In una battaglia che loro stessi per primi non vogliono terminare, perché l’uno dà senso all’esistenza dell’altro.

Continua con la lettura »