“Il Divo” : la zuccazione di Gaio Giulio Andreotti.

28 07 2008

Fedele a quanto ripromessomi allorché andai a vedere Indiana Jones 4, con sommo senso di colpa ho espiato prima andando a vedere il magnifico "Gomorra" di Garrone, indi (o indy?) poi ieri sera visionando lo scatenato "Il Divo", di Sorrentino. "Scatenato" perché trattante un personaggio libero da catene, libero da manette e prigionie, scatenato perché descrivente un personaggio capace in ogni caso di districarsi dagli incatenamenti, scatenato perché non racchiudibile in nessuna teoria, teorema complotto o congettura. Scatenato.

Il "divo" in questione, centro della narrazione del film, come quasi tutti ormai sanno, è il senatore a vita Giulio Andreotti, 7 volte capo del governo, innumerevoli volte ministro e sottosegretario, detentore (oscuro?) del potere politico italo/democristiano sin da quando è nata la Repubblica Italiana, fino alla "tangentopoli" di metà anni ’90 (e oltre?). Il termine "il divo" è uno dei tanti soprannomi affibbiati ad Andreotti, nel corso degli anni. L’autore fu Pecorelli, il giornalista che nel corso degli anni aspramente criticò il grande capo DC, fino alla sua inspiegabile (?) morte, per mano di un killer.

Incuriosito dal termine "divo", diretto discendente dal latino "divus", cioè divino, son tornato a vecchie reminiscenze di letteratura latina del liceo. E’ interessante il fatto che il divus era spesso un grande esponente politico di grandissimo prestigio, solitamente l’imperatore, che veniva divinizzato post-mortem mediante il processo di "Apoteosi".

Cito a tal proposito Wikipedia: "L’apoteosi di un imperatore era essenzialmente un atto politico attuato dal successore dell’imperatore. Tale processo prevedeva la creazione di un’immagine di cera dell’imperatore riccamente vestito e seduto, esposta in pubblico per un certo numero di giorni, dopo di che veniva bruciata. Gli imperatori che venivano divinizzati, venivano chiamati con l’appellativo di divus, titolo che precedeva tutti i loro nomi. Infatti, Claudio veniva chiamato divus Claudius. Questa parola viene spesso tradotta come "dio" (quindi, "Claudio il dio") ma ciò non è esatto; una miglior traduzione sarebbe "divino" (quindi, "il divino Claudio"), un’espressione più leggera che gli intellettuali romani potevano accettare come metaforica. Nel tardo impero, questo onore divenne sempre più associato in modo automatico agli imperatori morti.  Quando l’apoteosi divenne parte della vita politica romana nella tarda repubblica e nel primo impero, iniziò ad essere trattata in contesti letterari. Nell’Eneide, Virgilio raffigura la deificazione di Enea, dicendo che verrà accompagnato sulle scale del Paradiso, e cita l’apoteosi di Giulio Cesare. Anche Ovidio descrive l’apoteosi di Cesare nel libro XV della Metamorfosi e attende la glorificazione di Ottaviano. La nozione di apoteosi venne parodiata da Lucio Anneo Seneca nel suo Apocolocyntosis divi Claudii (La Zuccazione dell’Imperatore Claudio), nella quale Claudio non viene trasformato in un dio, ma in una zucca. Questa opera satirica non solo irrideva il fatto che il notoriamente goffo e malparlato Claudio potesse essere una divinità, ma rivelava una certa irriverenza nei confronti dell’idea del culto del governante, almeno tra le classi educate di Roma".

L’ultimo punto è quello più interessante, che più vedo collegato al film di Sorrentino. Il film tratta della vita ("spericolata", come dirà la sua segretaria) del Divino Andreotti. Ma non è un’apoteosi, bensì una "zuccazione", una apocolocyntosis, un’opera satirica, che fa del grottesco, del surreale, dell’onirico il suo timbro stilistico costante e vincente.

"Il Divo" non è un film d’inchiesta, non è un film che pretende di dare giudizi basandosi su prove. Per quello ci sono i tribunali, che Andreotti ha affrontato uscendone indenne. Non pienamente assolto, attenzione, ma tuttavia indenne. E’ cosa diversa, e bisogna ribadirlo. Assoluzione per quanto riguarda gli eventi di metà degli anni ’80, ma colpevole con prescrizione, per quanto riguarda i fatti accaduti in precedenza.

"Il Divo" è un’opera magistrale, che ragiona per simbolismi, per maschere, per metafore, per iperbole. Servillo è eccezionale nel rendere non solo la maschera di Andreotti (senza mai cadere nella macchietta "stile Bagaglino"), ma la maschera del Potere, più in generale.  Un potere che promuove un sistema basato sul servilismo di chi si offre al potente per ottenere favori e su piccole becere molliche di pane svendute al popolo per tenerlo buono e temporaneamente (perennemente?) asservito. "Il Divo" è una meditazione rock sulla forza del potere, che tutto sa confondere e tutto annebbiare (il bianco, il nero, fusi in un impenetrabile grigiore) pur di mantenere lo "status quo", pur di mantenere se stesso. In questa simbologia sta tutta la sua potenza, la sua forza, descritta prima che con le parole, con le immagini. Immagini oniriche, immagini surreali. Una fotografia cupa, basata su ombre nere e sangue porporino. Il colore dell’oscurità del potere.

Proprio la presenza di questa oscurità, di questo potere che annebbia le coscienze, di queste immagini da incubo, su un tappeto di musica rock, mi ha fatto pensare subito alla musica dei Pink Floyd, ed alla genialità (forse anche paranoica, ma comunque geniale..) di Roger Waters. In questo senso, il primo paragone musicale che mi viene in mente, ripensando a "Il Divo", è proprio "The Wall". L’apoteosi (o l’apocolocyntosis) del potere, attraverso maschere grottesche. Maschere anche pronte ad un istante breve e fugace di verità, che pur tuttavia nessuno ascolterà, nessuno accoglierà.

Video importato

YouTube Video

La filosofia del secondo novecento, che si basa sulla cosiddetta "epistemologia della complessità", ha rilevato come quanto più ci si avvicina ad un oggetto da analizzare, tanto più questa osservazione sia precaria, sganciata dal contesto, dai tanti legami che lo collegano a ciò che lo circonda e dunque uno sguardo analitico sia riduttivo. In modo diverso, più poetico forse, Oscar Wilde, decenni prima, aveva detto qualcosa di simile dicendo che quanto più guardi "il profondo", tanto più "il profondo guarda te". Così avviene in questo film. Tanto più ci si avvicina alla figura del "Divus Giulius", tanto più egli resta enigmatico, inafferrabile, oscuro. Restano le sue battute, fulminanti, spiazzanti, che però pur rispondendo non esaudiscono la domanda, il desiderio di sapere, ma anzi lo alimentano. Andreotti resta figura solitaria ed incomprensibile, che si attornia di gentaglia (la sua corrente politica composta da Lima, Cirino Pomicino, Sbardella, Ciarrapico..) pronta a fare il lavoro sporco in suo nome, senza che lui neppure abbia bisogno di farne richiesta.

Video importato

YouTube Video

Tutto ciò è reso possibile non solo grazie alla sapiente mano di Sorrentino, ma alla grandezza di un cast che si basa in gran parte su attori teatrali, che su piccole smorfie, su semplici movimenti sono capaci di creare dei personaggi che sono riflesso deformato dei protagonisti della politica italiana. Servillo gestisce già col fisico, ancor prima che con il linguaggio, un andreotti sornione, pronto a vivere di impercettibili e improvvisi lampi di frenesia; un andreotti afflitto dal malditesta, ma in grado di gestire piramidalmente il coro di politicanti alla sua porta. Tutto intorno un cast di attori mostruoso, attori con due palle così, che hanno sulle spalle anni ed anni di teatro, di quello "fatto bene": Buccirosso è un frenetico Cirino Pomicino, Flavio Bucci nei panni di Evangelisti, Bosetti nel ruolo di Scalfari, Anna Bonaiuto nel ruolo della moglie, Piera Degli Esposti nel ruolo della segretaria, Popolizio nel ruolo di Sbardella, Ralli nel ruolo di Ciarrapico.

Sembra tutto un incubo, vorremmo fosse tutto un incubo. Vorrebbe, sottilmente, proporsi come incubo. Invece è la realtà, amara, amarissima, di questo Paese. Della storia di questo Paese.


Azioni

Informazioni



30 commenti to ““Il Divo” : la zuccazione di Gaio Giulio Andreotti.”

28 07 2008
  violacolor (17:27:49) :

lectio magistralis

grz a76 !

ciao_miao

v

28 07 2008
  Fiore (22:38:22) :

E se fosse solo quello che ci hanno fatto credere?

29 07 2008
  Lara (12:53:50) :

non l’ho visto e sinceramente tutto ciò che parla del signore in questione mi provoca…brrr…ribrezzo e brividi… ma è un problema mio, ovvio.

ps: bella la laurea sul port de bras. ;) fai i complimenti da parte mia alla neo dottoressa!!

pps:il riferimento dei legami è ad altre ballerine, ragazze che ballavano con me 10 anni fa e tuttora, quando possono, vengono a seguire le mie lezioni. :)

29 07 2008
  Dream (23:47:54) :

Condivido questo post e lo sottoscrivo in toto.

Ciao picciotto !!!

30 07 2008
  Tali (23:19:36) :

ecco Antonio,

la parola a digitare è “volti” ed ieri ho visto uno che ti somigliava un casino davanti casa mia. giuro ti somigliava un sacco! mi son fermata e ho fissato a lungo per tre secondi, visto che né il ragazzo né la ragazza che lo accompagnava non si muovevano -anzi, erano muti e fermi, il che mi ha detto che così zitto non potevi essere tu per forza… eheheh…- ho seguito la mia strada.

se eri tu… mi spiace! ci saranno altri momenti per ritrovarsi…

a presto!

Tali

p.s. ho gli stivali ed i tacchi, certo; ma in armadio… per la foto ho tirato fuori quelle scarpe estive… ciauuuu!

31 07 2008
  Paola (17:04:07) :

…questo film è uscito nello stesso periodo di Gomorra…mi sono vista quella…e le mie povere forze non ne hanno retto un’altro così … così capace di sferzarti il viso con queste verità…però lo vedrò prima dell’autunno…ne sono certa…

1 08 2008
  Raz (19:21:41) :

A proposito di film, notizia di ieri apparsa sul Giornale di Lecco, una bomba!
Rocco Siffredi vuole Michela Brambilla x il suo prossimo film hard.
Se ti può interessare x un post ti mando l’articolo.
Famme sapè, ciao.

11 06 2013
  wfhwhgdx (15:48:02) :

jzmmuw

12 06 2013
  viagra (06:25:37) :

kewifhf http://mhzlak.com/ ocosjm [url=http://zreiub.com/]ocosjm[/url]

19 08 2013
  overcome depression (05:35:02) :

This is a topic which is near to my heart… Take care!
Exactly where are your contact details though?

19 08 2013
  voyant gratuit (08:49:34) :

Voyance immediate gratuite en ligne tirage du tarot indira

my site voyant gratuit

20 08 2013
  voyance (23:34:03) :

Horoscope tarot divinatoire l internaute des femmes

Take a look at my page; voyance

3 10 2013
  tarot y videncia (06:36:16) :

tarot gratis de si o no tirada tarot online

Take a look at my site … tarot y videncia

10 11 2013
  http://www.notrevoyance.fr (15:02:45) :

Horoscope scorpion hebdomadaire horoscope vierge asiaflash

Here is my web blog; voyance [http://www.notrevoyance.fr]