Paradiso e Inferno

30 11 2007

Ho saputo da tg e televideo che il Papa ha scritto una nuova enciclica, sul valore della speranza. Bhè.. è una buona cosa.. la speranza è una cosa a cui dare sempre valore. Tuttavia credo che la speranza sia cosa vana  se non è confortata anche dalla consapevolezza di sé e dall’impegno nella realtà . E’ giusto sperare ed amare, ma se non ti impegni per cambiare le cose in prima persona penso che non fai nulla. Naturalmente non ho letto l’enciclica, parlo solo per avere sentito dire. Sembra che Ratzinger se la sia presa con il Marxismo (e vabbè.. figurarsi.. certo avrebbe potuto anche capire che il marxismo è cosa ben diversa dal comunismo.. ma vabbè.. conoscendo che tipo è il Papa, ci può stare).  E però se l’è presa pure con l’Illuminismo ! Ma dai.. insomma criticare l’illuminismo.. ma come si fa? Uno come si mette a criticare Voltaire? Come si può dire che sia stata solo una vana illusione? Come al solito ha attaccato la scienza.. Insomma l’uomo moderno dovrebbe solo sperare.. sperare e basta..

Continua con la lettura »




Ho ancora la forza

28 11 2007

 Ci sono canzoni che sanno parlare a te.. proprio a te.. nel momento in cui ne hai bisogno.. nel momento in cui è importante che qualcuno riesca a farti arrivare all’orecchio certe parole. Tra queste canzoni ce n’è una, bellissima, che amo tantissimo e spero conoscano anche quelli che passano da qui. E’ "Ho ancora la forza", di Francesco Guccini. Da poco è stata fatta la versione in coppia con Luciano Ligabue, che la interpreta magistralmente. Dice cose belle. Dice cose importanti.

 

Continua con la lettura »




Sono un Blogorroico

27 11 2007

A detta di molti tra coloro che passano da qui, ultimamente, sono diventato uno che scrive post lunghissimi, interminabili e quasi illeggibili nella loro vastità. In più di un’occasione sono stato definito "logorroico". Sembra che il mio esser prolisso stia addirittura causando danni oculari ad un paio di gentili donzelle. Certo non ho visto il certificato medico, ma di fronte al candore delle lettrici in questione è doveroso almeno credere che sia la verità. Bisogno che faccia una riflessione.

Continua con la lettura »




Eros in 5 racconti. Il quarto

24 11 2007

 

Mail  (vista)

Continua con la lettura »




Bonnie e Clyde

23 11 2007

Simona mi ha mandato un gigantesco meme via mail. Naruralmente non posso esimermi dal rispondere, ma allora decido di fare il perfido e pubblicarlo sul blog, mettendo sia le mie risposte, sia le sue.. facciamo sta bella accoppiata orsù!!

Continua con la lettura »




Detersivo

22 11 2007

Agneska era chiusa in bagno da 3 ore ormai. Non ce la faceva più. Il panico era salito a dismisura. Il terrore era ormai confuso con il senso di colpa e la voragine dell’angoscia si ampliava a dismisura richiamandole alla memoria tutto ciò da cui era fuggita negli anni e tutta la merda che aveva trovato nel presente. I porci coniugi Colibrì continuavano a bussare alla porta del bagno furiosamente. "Apri fottuta aaargghhhhhhhh". Urlavano e vomitavano in modo incomprensibile. Agneska sentiva solo i pugni rabbiosi sulla porta e il puzzo di vomito di cui le si erano impregnati i vestiti dopo che i coniugi invece di morire si erano trasformati in belve schifose. Inutile chiedersi come ciò fosse accaduto. Inutile stare a guardare il capello. Ci avrebbero poi pensato i medici, o i carabinieri, o i becchini. La verità era che quel cazzo di detersivo che Agneska aveva versato nel vino dei coniugi che la schiavizzavano non li aveva uccisi. Si erano sentiti male. Avevano strabuzzato gli occhi all’indietro, iniziando a schizzare mangiare dappertutto, stringendosi la gola fra le mani. Agneska aveva pensato stessero soffocando ma sti stronzi non erano soffocati per niente. Erano diventati belve. Chissà che schifosa reazione chimica aveva fatto il detersivo con quel verminoso pollo allo spiedo e quelli invece di morire erano resuscitati. Meritavano di morire e invece erano ancora lì che cercavano di abbattere la porta del bagno per sbranarla. Si erano tramutati in belve. Belve più belve di quanto già non lo fossero per natura. Urlavano e sbraitavano, tossendo, sputando, vomitando, prendendo a testate la porta di legno che ormai a breve sarebbe andata giù, come le speranza di Agneska. Ogni tanto si capiva solo che dicevano "troia". Per il resto niente . O forse era la giovane polacca che non capiva altro. Meritavano di morire e invece erano lì. Se lo meritavano dopo tutte quelle bastonate, dopo quelle sevizie, dopo tutte quelle fottute violenze. E invece erano più vivi e bastardi che mai. Neppure sembrava che lui c’avesse 62 anni. Lei poi, con quel coltello in mano e gli occhi viola, non ci sembrava proprio avere 57 anni. Eppure li avevano, li avevano avuti. Ora urlavano come maiali al massacro. Agneska pregava in una lingua tutta sua e inorridita si guardava intorno nel piccolo bagno. La schiena contro la porta. Nemmeno un coltello, cazzo, là dentro. Nemmeno una minchia di cacciavite. Spazzolini colorati, creme per il viso, sali da bagno, shampi al the con le mele. Le serviva un mitra, porca puttana, e lì dentro c’era solo un inutile sturalavandini. Perché quel detersivo non li aveva uccisi? Doveva essere un veleno sicuro, inodore, insapore, letale. E invece niente. Perché il violentatore quotidiano era diventato un fottutissimo zombie-vampiro-di-merda??? E la stronza moglie poi era peggio di lui. I capelli aveva cominciato a strapparseli che era ancora a tavola, urlando come una pazza, con gli occhi sputati fuori. Agneska si era gettata sulla signora chiedendole "signora sta male??" e quella aveva cominciato a sputare sangue dappertutto. Poi aveva preso il coltello per piantarglielo in una mano, ma Agneska era stata più lesta. Voleva prendere la porta di casa per scappare, ma il Colibrì si era piazzato davanti all’uscita. Lei era dovuta fuggire verso il bagno. Quel fottuto bagno stretto e lungo, con i pavimenti rosa e i fiorellini verdi. Quante volte lo aveva dovuto lavare. A quattro zampe. Con la lingua. Padroni bastardi. Aveva provato ad urlare dalla finestra, ma figurati se con quel traffico, dall’alto del 13esimo si poteva sentir nulla. Già la gente vive con l’obiettivo dichiarato di farsi i cazzi suoi, figurarsi se pensa a una ragazza polacca senza permesso di soggiorno che urla dal 13esimo piano. All’improvviso un’idea: la cassetta degli attrezzi!! Spostò la tendina sotto il lavandino, buttò all’aria le scarpe e gli stracci e si ricordò di quando il signor Colibrì andava a prendere la cassettina nascosta in cui c’erano gli "attrezzi del piacere", con cui si divertiva con Agneska al giovedì pomeriggio quando la moglie usciva con le signorotte. Prese il martellino d’argento, che luccicava bastardo nel buio di quella orrenda cassetta e cercando di dimenticare cosa quel martellino fosse significato per lei sino a quel momento si avvicinò alla porta. Non ebbe neppure il tempo di accostarsi, che il Colibrì la sfondò con un pugno. Agneska allora iniziò a colpire, a colpire sulle dita della mano, sul polso, sul dolore. Urlando il Colibrì ritirò la mano, ma nella sua bestialità pensò di strappare il legno coi denti. Agneska allora mise a colpire sul naso, sulle tempie, sugli occhi. Con rabbia, con furore, con la violenza che aveva dovuto trattenere dentro di sé in due anni di supplizi. Il Colibrì urlava ma non demordeva. La signora invece era sparita e questo terrorizzava Agneska anche più dell’abominevole marito. Agneska si buttò sul CIF Ammoniakal e lo spruzzò nelle ferite sanguinanti per le martellate, in testa, tra i denti, sugli occhi. Il signor Colibrì cadde a terra. Forse finalmente era morto.

Continua con la lettura »




gratta e vinci

21 11 2007

Mi addolora vedere ogni giorno dal tabaccaio dei signori anziani che buttano i loro soldi col gratta e vinci. Mi addolora tremendamente vederli aprire portafogli vuoti con occhi pieni di illusione. Mi addolora vedere i loro maglioni trasandati, le loro mani rugose, i loro occhiali sporchi . Mi addolora sapere che con quei soldi potrebbero fare molto altro, ed invece li buttano al gioco. Mi addolora vedere che non vincono e che al massimo beccano due monete buone solo a prendere delle altre schede. Mi addolora uno Stato che vive su queste disgrazie. Che su queste disgrazie specula. Che queste disgrazie promuove. Mi addolora tremendamente.

Continua con la lettura »




il nobile e il servitore

20 11 2007

Anni fa, se non sbaglio nel Natale del 2004, scrissi per Simona un lungo racconto. Dico "racconto", ma forse è un termine sbagliato. Si chiamava "Un Canto alla Luna" e in maniera abbastanza tronfia si poteva descrivere come un poema di fantasia, in versi (raramente anche in rima ), che parlava di un viaggio che io e Simona compivamo sulla Luna. Definirlo poema è davvero troppo anche per un matto come me, ma certo è abbastanza lungo e dopo tanti anni si è pure allungato oltre misura perchè annualmente ci aggiungo una frase, un pezzettino di dialogo e insomma è davvero un’opera infinita, che ormai ha lungamente superato le 300 pagine. E’ suddiviso in 12 canti e ho pensato di mettere qui un pezzetto del 3o canto che a me piace molto. Ogni canto è illustrato con una tavola che feci al pc e che originariamente doveva essere parte di un calendario. Le parole che si leggono non sono tutte mie. Disseminate qua e là ci sono disloghi tratti da "Aspettando Godot", Pirandello, L’elogio della follia, la favola di madama Cirimbriscola ed il giro del mondo in 80 giorni. Almeno a memoria mia. Magari qualche lettore con un pò di pazienza troverà altri riferimenti che al momento ho dimenticato.

Continua con la lettura »




ma si può fare ?

19 11 2007

Cioè…. uno si alza la mattina e cambia nome ai figli, così tanto per… oppure cambia il nome della strada, tipo "Questo è corso Garibaldi? Bhè fottetevi, ora si chiama Corso Cavour!". Ecco… Il buon sig. on. cav. Berlusconi si era rotto le palle di "Forza Italia" e ha deciso che ora si chiama "Partito del Popolo della Libertà".. tiè! Ahi ahi.. che mondo sarebbe senza Berlusconi, che Italia sarebbe… Dai, senza Berlusconi è una palla scioccante, diciamolo!!!!! Cacchio io ci provo a parlare di politica, a dilettarmi con Mastella o Veltroni.. ufff.. si vabbè ma non è lo stesso.. Berlusconi c’ha una creatività che non ha pari.

Continua con la lettura »




E sono 31 !!!

15 11 2007

Manca pochissimo all’ora fatidica, allo scoccare di questo giorno cosi’ importante per l’umanita’…sono qui e vedo Antonio in fibrillazione da oggi pomeriggio, e mi ricorda tanto i bimbi quando aspettano Babbo Natale…che dire ? scarteremo i regali a mezzanotte , vorrei potervi dare un’anticipazione ma proprio non posso…naturalmente vi raccontera’ tutto Anto nei prossimi giorni. Sergiuzzo cosa volevi regalargli ? Mica una foto della fenech senza veli …? Ci ho gia’ pensato io,ma senza volere… all’aeroporto ho trovato un bel libro sul cinema erotico…guarda caso la prima foto che Anto ha trovato …….

Continua con la lettura »




Regali

14 11 2007

Venerdì 16 novembre giungerò alle 31 primavere, ebbene si. Chi mi conosce sa bene che il mio egocentrismo raggiunge l’apice alle ore 21 del 16 Novembre di ogni anno, quando spacchetto i regali dei familiari che vengono a cena. Non ci posso fare niente.. e sono anche onesto con me stesso e gli altri : adoro ricevere regali. Divento pazzo quando ho carta da strappare. Purtroppo da quando non sono più picciriddu i regali si son fatti sempre più noiosi (diciamo una sfilata mostruosa di portafogli, cinture e cravatte). Però ci son sempre i regali di Simona, dei miei genitori e di mia sorella a rendere gustoso il giorno 16. Insomma son fatto così, amo spudoratamente ricevere regali e odio mortalmente uscire a comprarli, specialmente a Natale, quando devo buttarmi nel traffico pazzesco di Palermo.

Continua con la lettura »




Appello contro i millantatori

13 11 2007

Ormai è sempre più comprovata la forte potenzialità mediatica della blogosfera. Ciò che fa la differenza rispetto ai tradizionali mezzi di comunicazione mediatica è che: chi scrive in un blog non ha "padroni", quindi si tratta di una forma di comunicazione " pulita".

Continua con la lettura »




Documentario “particolare”… moooolto particolare..

10 11 2007

Oggi parliamo un pò di psicologia. La psicologia, soprattutto nei suoi primi anni, ha costruito la sua identità proponendosi specificamente come "scienza della mente", che da un lato si poneva come emanazione dalla filosofia e per altro verso si evidenziava come figlia della medicina. All’inizio della sua storia essa si proposta soprattutto nella prima accezione, lasciando (colpevolmente) spazio alla psichiatria per quanto attinente il secondo ambito (più prettamente teraputico).

Continua con la lettura »




Ciao “cumenda” !!

10 11 2007

Il 28 Ottobre è morto Guido Nicheli. Io l’ho scoperto proprio ieri, guardando un piccolo trafiletto su un vecchio "Corriere della Sera". Ictus cerebrale.. ed "il zampetti" se n’è andato. Mi dispiace. Forse qualcuno che passa da qui e legge si starà chiedendo chi fosse costui. Eppure l’avete visto, lo conoscete tutti, penso.. magari l’avete visto solo un paio di volte, ma lo conoscete.

Continua con la lettura »




Se questa è vita…

8 11 2007

Voglio raccontare una storia a quelli che passano da qui oggi. Ma prima di raccontarla devo farvi vedere un’immagine. Vi chiedo di guardarla attentamente.

Continua con la lettura »