Spiegatelo ai bambini..

30 06 2007


Spiegatelo ai bambini.
Cari signori delle tv. Spiegatelo ai bambini. Dovete.
Spiegate ai bambini italiani che uno dei loro miti, il lottatore di Wrestling, Chris Benoit, l’altra notte ha ucciso moglie e figlio. E poi si è suicidato, in uno squallido motel.
Già che ci siete, spiegate anche che un anno fa era morto un altro lottatore, di nome Guerrero, in un altro zozzo alberghetto sulla statale della provincia americana. Strafatto di cocaina.
Spiegatelo.
Spiegategli perchè Benoit ha sterminato la sua famiglia e poi se stesso ed invece Batman non lo fa. Spiderman non lo fa. Superman non lo fa. Supermario non lo fa. Paperino non lo fa.
Per anni, cari signori delle tv, avete inculcato nella testa dei bambini italiani che questi lottatori americani erano dei supereroi speciali. Li avete spronati a comprare le loro magliette ed i pupazzi che avevano le loro sembianze.
Adesso spiegategli che Benoit, a differenza di Superman, non aveva superpoteri.
Spiegategli che Benoit, a differenza di Spiderman, non lottava per il trionfo del bene, contro dei cattivoni, ma era un uomo come tanti, con mille dubbi e quintali di debolezze. E l’alcol e la droga erano l’unico modo che aveva per poterle cancellare.
Glielo dovete spiegare, ora.
Perchè non basta dire “sospendiamo il programma”. Non basta.
I bambini hanno diritto a comprendere le cose. Li avete sfruttati. Avete sfruttato i loro genitori che si sono sfracellati nei negozi natalizi in cerca dell’ultimo pupazzo semovibile di “The Undertaker” o “Ray Misterio”.
Gli uomini sono uomini, non sono supereroi. Soffrono, sbagliano. E morendo maledicono se stessi.
Spiegateglielo.
E’ un vostro dovere. E’ un loro diritto.




Papà sta bene

29 06 2007


Stamattina ho telefonato in ospedale prima di andare in facoltà.
Mi ha risposto mia madre e mi ha detto “aspetta”.
Dopo un attimo sento lenta ma sicura la voce di papà !!!!!
Mamma mia che sorpresa :-) non me lo sarei mai aspettato!
Un veloce saluto, piano piano.. il tempo di sapere solo che sta bene, nel migliore dei modi.
Poi sono uscito.
In auto ho acceso l’autoradio.
Vasco Rossi urlava “FELICITAAA’ TI HO PERSO IERI ED OGGI TI RITROVO GIAAAA’ !”.

Grazie a tutti voi che in poche ore mi avete mostrato il vostro affetto. Porterò i vostri auguri a mio padre. Tutti.
Gli sembrerà strano, ma gli dirò che tutta l’Italia, dalla liguria alla sardegna, dalla campania all’emilia alla sicilia, tutta quanta gli fa gli auguri :-)




Tante cose da dire… e così poco tempo..

28 06 2007


Uno dei personaggi che ho nel cuore è certamente il “Jocker”, il tremendo antagonista di Batman. Ed una delle battute più belle dette dal Jocker nel film “Batman” (interpretato da Nicholson e diretto da Burton) è “Tante cose da fare…e così poco tempo…”.
Ecco.. io avrei una montagna di cose da scrivere, ma poco tempo per farlo.
Vedo di metterle in fila.

La cosa più importante.
L’operazione chirurgica a papà sembra esser riuscita. Mio padre è partito martedì (accompagnato da mia madre) alla volta del Centro-Nord-Italia per farsi togliere la tiroide. Stamattina lo hanno operato e sembra esser filato tutto liscio, anche se la cosa è stata un pò lunga..poco meno di 3 ore..
Mentre aspettavo la telefonata di mamma ripensavo a quello che spesso ho detto ai genitori dei bambini in ospedali in attesa di intervento.. Cercavo di capire se adesso quelle cose convincevano anche me..
Bisogna riuscire ad aspettare.. Bisogna utilizzare questo frammento di tempo e di attesa per ricaricare le energie per tutto ciò che dovremo fare dopo… Bisogna riunirsi stretti con coloro cui diamo fiducia, con la famiglia, dividendo i pesi e le responsabilità, in uno spirito di intesa e collaborazione fondamentale.. Bisogna essere consapevoli di esser andati nel posto migliore, in cui c’è gente abituata a gestire situazioni difficili, che fanno parte del loro mestiere… Bisogna essere coscienti che dei rischi ci sono sempre, ma ci si affida nelle mani di professionisti del campo… Bisogna essere consapevoli che la persona cui vogliamo bene è sotto i ferri e pensare ai momenti brutti dle passato, alle liti del passato, è un modo per farsi avvolgere dall’ansia, mentre in questa fase ci vuole la lucidità.. Bisogna essere consapevoli che ogni tanto un bel pianto aiuta a sfogare ogni brutto pensiero che abbiamo dentro…
Questo e tanto altro…
Papà è stato il secondo di oggi ad esser operato. Sembra stare bene anche se naturalmente è tutto rintontito dalla botta. L’unico problema è che deve stare fermo almeno sino a domani pomeriggio. Assolutamente fermo. E per uno come lui non è semplice.
Vedremo. Un passo per volta. Il primo è stato fatto. Il secondo lo stiamo facendo. Il terzo sarà domani.
Di certo, lui ci scriverà un racconto su quello che gli sta capitando. Come ogni artista traduce in fantasia le sue esperienze di vita.
E ne fa racconti.
Un bacione papà !!!!!!

Ora cose meno importanti.

Dopo dieci anni è finita l’era di Tony Blair.
Bhè tutto sommato un buon politico. Credo lo si possa dire.
Quantomeno all’inizio è stato un grande trascinatore, non solo per il labour party inglese, ma anche e soprattutto per la sinistra europea. In gran parte la nascita dell’Ulivo e poi dell’Unione è ispirata al suo programma.
In qualche modo ha saputo resistere ai pianti dei tedeschi e degli italiani, non imboccando la via dell’Euro, ma tenendosi stretto al potere sterlina.
Ha saputo riportare la tranquillità nel nord-Irlanda ed ha reso Londra la capitale culturale ed economica mondiale, spodestando non solo Parigi ma anche e soprattutto New York.
Si può dire forse che negli ultimi anni si è appiattito sulla politica americana bushiana guerrafondaia. In patria molti non glielo hanno perdonato.

Per un Blair che termina c’è un Veltroni che comincia. Oddio, forse non comincia, diciamo che prosegue… Prosegue nel suo intento di americanizzare la sinistra italiana. Mesi fa ho esposto qui nel blog i miei dubbi sul Partitone Democratico. I dubbi restano intatti. La mia opinione è che si sta dando la sinistra in mano alla Margherita di Rutelli. E questo non mi piace. Prodi ha fatto ampiamente il suo tempo. Un valido ricambio generazionale stenta ad avviarsi, tanto a destra quanto a sinistra. L’Italia è un paese vecchio. In questo vecchiume un cinquantenne come Veltroni sembra un giovinetto rivoluzionario. Ancora e sempre innamorato dei Beatles e del cinema americano.
Ma non è così. Tuttavia il motore si è ormai avviato e non so capire cosa potrà fermarlo, nè dove potrà portare realmente. Di certo dovrebbe portare ad una nuova legge elettorale. Se non si fa quella non si andrà al voto, checchè ne dica Berlusconi (tanto senxa un nuovo sistema di votazioni in verità neanche lui vuole andare a votare..).

Ieri sera mia sorella ha fatto un tiramisù favolosoooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooo.

Non ho detto nulla in questi giorni in merito all’ondata di caldo che ha colpito Palermo e la Sicilia in modo particolare, con temperature molto oltre i 40 gradi.
L’unione terrificante del vento di scirocco col vento phoen.
Martedì e mercoledì sono stati allucinanti. Davvero allucinanti.
Incendi a catena e blackout. Blackout vuole dire niente luce, ma anche niente acqua (perchè la pompa che tira acqua per il palazzo e la trasferisce dalla vasca si spegne).
L’inferno in terra.
Ho scritto anche un miniracconto, sul genere “disaster-movie”. Se posso nei prossimi giorni lo trasferisco nel blog.

Ma soprattutto voglio dedicare la foto della pagina ad un mito assoluto.
Un uomo grandissimo.
Il campione coreano di mangiata di HotDog.
Un uomo sublime. Un tale che da sette anni è campione del mondo di mangiata di panini.
Ricopio la notizia da Repubblica:
Takeru Kobayashi, il più veloce (e vorace) mangiatore di hot-dog del mondo, si è “infortunato”. In vista della competizione del 4 luglio, che ha già vinto nei sette anni precedenti, Kobayashi (detto anche Tsunami) ha esagerato negli allenamenti, provocandosi un’artrite alla mascella. “Non potevo smettere di allenarmi – ha scritto Takeru nel suo blog- e così ho resistito al dolore fin quando non mi sono spaccato la mascella”. Il giapponese, ormai una celebrità sia in patria che negli Stati Uniti, ha comunque assicurato che il 4 luglio parteciperà alla gara perché “voglio essere l’orgoglio di mamma”. L’ultima volta Kobayashi riuscì ad ingurgitare quasi 54 hot-dog in 12 minuti. Quest’anno forse non potrà arrivare a tanto.

Come caspita si fa a spaccarsi, disintegrarsi, frantumarsi la mascella a fuoria di mangiare panini ???????




Ocean’s 13 (anche detto Antani’s 13)

28 06 2007


Ho visto Ocean’s 13, ultimo prodotto della premiata ditta Soderbergh-Clooney, che ormai camminano in coppia come i carabinieri.
Con il bel George, anche Brad Pitt, Matt Damon, Al Pacino, Andy Garcia, Ellen Barkin e un mucchio di altri attori hollywoodiani. Tutti, come al solito, con l’aria di chi è in vacanza. Sta serie di Ocean sta diventando puntuale e scanzonata come la “gita di un giorno” che facevo tutti gli anni alla scuola media. Una volta si andava a Segesta, una vola a Selinunte, una volta a Piazza Armerina, una volta ad Agrigento. Stessa cosa. Questi attoroni si trasformano in una sgangerata scolaresca che per un giorno smette di studiare e passa tutto il tempo a canticchiare nel pullman e a scappare dai professori. Uguali.
L’espressione che gli attori hanno durante tutto il film è del tipo “ma che volete? lavoriamo duro tutto l’anno..alla fine ci concediamo un film di Ocean come vacanza”.
Vabbè.
Onestamente c’è ben poco da recensire su sto film. L’atmosfera è quella del film pieno di star e senza pretese.
Dovrebbe esserci una sottospecie di colpo di scena che io personalmente non ho visto: o non c’è, o dormivo.
La fotografia è bella. Ma quello è merito di Soderbergh, nei suoi film c’è sempre una bella fotografia, basti pensare a “Traffic”.
La verità è che vorrei dare una mazzata sui denti allo sceneggiatore. Ecco, l’ho detto. Una bella mazzata sulle gengive. Dritta, secca. Un bel colpo..STOMP!
Alla fine del film ho avuto la netta sensazione (aumentatasi poi nel tempo) di aver visto un film del genere “Antani”. Cos’è un fim del genere “Antani” ? Ora ve lo spiego.
Ve lo ricordate il film “Amici Miei”, in cui Tognazzi, Noiret e tanti altri, combinano le loro tremende “zingarate” contro una serie di malcapitati? Commedia all’italiana splendida e crudele, come solo il grande Monicelli sapeva fare.
Ecco. Tra le “zingarate” più celebri c’era lo scherzo feroce di parlare con la gente e dire cose incomprensibili prendendosi beffe della gente. Ad esempio “Antani..come trazione per due anche se fosse supercazzola bitumata..con scappellamento a destra”.
Chi..dico chi..tra di noi non ha avuto almeno un compagno di scuola media o primo liceo che si dilettava nel fare “supercazzole antani” a chiunque, compagni, genitori o insegnanti che fossero. Tutti. Io ho un cugino che per un anno è andato a fare la spesa facendo supercazzole a tutti: pasticcieri, macellai, fornai, pescivendoli.
Ora, “Ocean’s 13″ è un “film antani”.
Un film in cui i personaggi parlano, parlano e NON SI CAPISCE UN CAZZO DI COSA DICONO E FANNO. Con la scusa che usano un gergo tutto loro, “ladresco” o “rapinatoresco” che sia, parlano senza che si capisca nulla. Progettano un supermegacolpo, facendo un sacco di cose che non si sa come si colleghino l’una a l’altra.
E alla fine fanno pure il colpo in modo geniale facendo sorridere lo spettatore gonzo che si dimentica dei soldi e anche della trama. C
Altro non so dire.
Consigliato alle donne innamorate di Clooney e compari. E agli autolesionisti.
E alle donne autolesioniste innamorate di Clooney naturalmente.




La catena di S. Meme

26 06 2007


Dunque, è iniziata da un paio di giorni, su internet, sto giochino del meme. Overossia una serie di domande sulla capacità di utilizzo di programmi del pc.
C’è un vigliacco che ha fatto le domande a qualcuno. Questo qualcuno ha risposto e ha vigliaccamente obbligato altri a rispondere.
Questo in sintesi. Per un discorso più pomposo chiunque di voi può andare su wikipedia e cercare “meme” e capire che cosa vuol dire sto neologismo.
(Tra parentesi.. lo sapete chi sono i più grandi inventori di neologismi? Gli schizofrenici! E ho detto tutto..) .
Ad ogni modo. La catena è proceduta così:
Elena (http://iosonosenzaaggettivi.blogspot.com/) ha condannato Simone a rispondere.
Simone B. (http://365albe.blogspot.com/) ha invitato Giraffa al simpatico giochino.
Giraffa (http://inpitzecuddumonti.blog.tiscali.it/ba3300373/) si è incarognita su di me e su Elle.
Elle ha risposto (http://louiseblog-elle.blogspot.com/2007/06/oh-mammail-meme.html) . E misericordiosamente ha deciso di interrompere la catena dalla sua parte.
Ora tocca rispondere e decidere a chi rompere le balle.
Oppure potrei essere magnanimo anche io… Ma chi io??? Naaaaaa!!!
Allora intanto rispondo.

I SERVIZI 2.0 CHE UTILIZZO:
Comunicare : Odio MSN visto che ce l’hano tutti e mi rifiuto volutamente di usarlo. In passato chattavo su Publiweb, e secoli e secoli fa (nel 2000) nella chat porcellona di actionchat.
Ricerca: Google, Wikipedia e la banca dati di Ovid per gli articoli scintifici americani
Rss Reader: Che minchia è?
Statistiche: non faccio statistiche.. quando dovrò farle per la ricerca universitaria utilizzerò lo strumento che si usa in facoltà da me, ma al momento non ci ho pensato, spero di scroccare l’aiuto di qualche collega con una testa più matematica della mia (che non è matematica)
Immagini e Video: YouTube ed anche i video musicali su Yahoo. Oppure li scarico col muletto (ma ssshhhhhhh..non si può dire in giro…)
Musica: Muletto come sopra (non si può dire..ssssshhhhhh..) Ogni tanto il sito di RadioDue, RadioDeeJay e RadioCapital (che a dirlo fa tanto trentenne in gamba..)
Blog: Ma che domanda è? Certo che bloggheggio..sto posto dove siamo cos’è?? Lo devo dire? Ok lo dico.. Si! Bloggheggio su Tiscali (ma vaaa…ma non mi dire..)
Cataloghi o servizi 2.0 difficilmente riconducibili a definizione: Che???? Cosa-che-cosa?? Non lo so. Diciamo no.

Ora. Fatto questo splendido post.
A chi..dico..a chi… posso mai donare l’occasione piacevole di dirmi quali sono i suoi meme? Non ci sto più nella pelle!
Ho un moto interiore..voglio sapere i meme di Ulzana, di Carmen e di Infondoaimieocchi.
Miei cari moschettieri, vogliatemi bene e compilate il questionario come ho fatto io e tanti altri miserabili come me.




Quattro parole sulla pedofilia

24 06 2007


Come si era detto settimane fa, oggi dovremmo riflettere un attimo sul tema della pedofilia, in risposta a quella terrificante idea della giornata dell’orgoglio pedofilo, partita dall’olanda e girata poi un pò per tutta l’europa. La quale giornata sarebbe oggi. Onestamente mi sembra che pochi blogger ne stiano parlando al momento.. Vabbè, magari mi sbaglio io, voglio sperare di essere io il disattento. Mi limito solo a dare un mio piccolo contributo, che spero ragionato. Confido nel fatto che le mie parole forse disturberanno qualcuno, ma onestamente me ne frega molto poco. Credo che mettersi ad urlare di fronte a temi così gravi sia inutile, scontato e controproducente. La pedofilia è un problema serio, terribile, gravissimo. Coinvolge la società, gli individui, la politica. E va, secondo me, analizzato nelle sue diverse dimensioni. E non generalizzato. La parola pedofilia è una delle espressioni che più disturbano la gente, che più creano disgusto tra i cittadini. L’idea di un atto sessuale, consumato con violenza, da un adulto su di un bambino, è talmente insostenibile da generare una voglia smodata di prendere il soggetto in questione e farlo in mille pezzettini. Temo, però, che ormai con questo termine si tenda ad indicare troppe cose tutte insieme. E questo non aiuta la risoluzione del problema. La pedofilia cos’è? E soprattutto il pedofilo chi è? E’ chiaro che se proviamo ad immaginare un uomo di 50 anni che abusa sessualmente di un bambino o una bambina di 9, nn v’è dubbio si tratti di pedofilia. Questo è il caso più chiaro e lampante. Ma intorno a questo caso esemplare, c’è una costellazione di mille altre situazioni più complesse ed indefinibili. Un signore gira internet in cerca di siti con immagini pedopornografiche. Non abusa sessualmente di bambini, li guarda esclusivamente in rete. E’ pedofilia? Un signore fa affari mettendo su internet fotografie e vendendole al miglior offerente. Non gliene frega niente dei bambini, nè dei clienti. Vuole solo i soldi. E’ pedofilo? Un bambina di 12 anni è costretta a prostituirsi in periferia. La costringono il padre e la madre. I clienti sono pedofili? I genitori sono pedofili? Un signore ha rapporti sessuali con la moglie, l’amante e ogni tanto anche dei bambini. E’ pedofilo? Un signore non ha rapporti sessuali con bambini, ma raggiunge l’orgasmo soltanto in solitudine, guardando videotape in cui si torturano bambini. E’ pedofilo? Un signore vende bambini al miglior offerente. I bambini possono essere uccisi per venderne gli organi, possono essere schiavizzati, fatti prostituire. E’ pedofilo? Si potrebbe continuare per righe e righe, dicendo cose insostenibili, che tolgono il fiato e fanno rivoltare lo stomaco. Non dico tutto questo per il gusto di complicare le cose. Lo dico perchè il mondo della violenza sui bambini è un abisso senza fine. E più lo guardi e più ti rendi conto di come sia strisciante nella nostra società moderna. Mi preme solo sottolineare che il tema della pedofilia coinvolge un ampio spettro di problemi. Usare il termine pedofilia per definire tutta una serie di diverse condizioni serve solo a semplificare il problema e generare paura tra la gente. Non voglio dire che alcuni siano dei cattivoni mostruosi, mentre gli altri sono anime buone. Voglio dire che ci sono reati diversi e gradi di responsabilità diversa, a cui bisogna rispondere necessariamente con misure penali diverse. Immagino che molti saranno contrari a quanto dico, ma ritengo che via sia una certa differenza tra chi crea siti internet per far soldi con immagini di bambini, oppure chi li vende, da coloro che abusano di loro. Credo che in quel primo caso gli sfruttati non siano solo i bambini ma i pedofili stessi. Chi fa certe cose solo per scopo di lucro, senza che vi sia una patologia di base, merita il carcere e basta. Non ci sono discussioni. I pedofili MERITANO UGUALMENTE il carcere, ma al contempo credo sia necessario anche un percorso di cura rispetto ad una patologia che hanno in atto. Il carcere è necessario come misura che li allontani dalla società. Ma non ha effetti rispetto alla loro condizione. I pedofili in carcere vengono massacrati di botte giornalmente. Per alcuni cittadini la cosa può anche andar bene. Per chi, come me, crede che La detenzione debba essere non solo pena per un reato, ma anche tentativo di riabilitazione, allora non va bene. Si può anche pensare che i pedofili debbano stare in galera, gettando via la chiave. La cosa succede sempre, ma la verità è che non ha alcun effetto, nè nei soggetti in questione, nè nella società. Ciò che andrebbe fatto è quello di reprimere con forza il mercato. Ed agire in modo preventivo con i soggetti patologici. Il chè però è assolutamente difficile, perchè chiaramente un pedofilo non dirà mai di esserlo. L’abuso sull’infanzia, soprattutto quello all’interno della famiglia (purtroppo molto frequente) può in qualche modo essere collegato anche agli strati sociali. Spesso avviene per ignoranza, per miseria, per frustrazione. La pedofilia però non è così semplice da definire. E’ un problema che coinvolge tutti gli strati della popolazione, ed anzi spesso è presente proprio tra le fasce più ricche. Questo perchè non è solo una gravissima forma di reato, ma anche una psicopatologia. Non voglio tediare i possibili lettori di questa pagina, con diagnosi psicologiche. Mi permetto solo di dare alcune indicazioni, per chi vuole cercate di capire un problema specifico, oltre la semplice dicitura "mostro". Un pedofilo non nasce "mostro". Nessuno lo nasce. Lo si diventa per mille ragioni. Può esser semplice e rassicurante pensare che un pedofilo sia l’incarnazione del demonio sulla terra, o sia guidato dal maligno. Ma non è così. E lo sappiamo. Nella stragrande maggioranza dei casi si tratti di persone che sono state vittime di abuso nell’infanzia. Questo è un elemento fondamentale. La prevenzione è importante. Denunciare gli abusi sull’infanzia non serve solo per mandare in galera i responsabili, ma anche e soprattutto per evitare che questi piccoli innocenti diventi un domani gli aguzzini di altri bambini. Ripenso alla grande lezione della Montessori: una persona giusta ed onesta è un bambino sano che è cresciuto in un ambiente sereno, che gli ha dato l’opportunità di crearsi una buona identità. Se non si capisce questo, non si risolve il problema. Si arriverà sempre al fatto compiuto, senza togliere il dramma alla radice. Il pedofilo è spesso un soggetto affetto da un disturbo narcisistico di personalità, con grave tendenza al sadismo. Soffre di una grave forma di disistima. Internamente si percepisce vuoto. Spesso sceglie un lavoro che lo possa portare a stretto contatto con i bambini. Cercherà di ottenere da loro delle risposte idealizzanti, che lo aiutino a costruire un’immagine positiva di sè, nel tentativo impossibile di raggiungere un’immagine ideale. Allo stesso modo il pedofilo spesso idealizza l’immagine dei bambini, e attraverso l’unione con essi cerca di raggiungere l’oggetto ideale fondendosi con esso. Spesso il soggetto pedofilo è di età avanzata ed ha una paura feroce della morte. Attraverso l’unione con un soggetto molto più giovane cerca di ristrutturare la propria identità negando l’idea stessa della morte. Spero sia chiaro che qui non voglio perdonare nessuno e non voglio minimizzare niente. Vogliodire che la pedofilia va analizzata nelle diverse forme che la compongono. Va affrontata con legislazioni serie, sia su scala sociologica, sia psicologica. Perchè coinvolge sia il sistema della società attuale, sia i problemi psichici di individui specifici. E vanno date risposte differenti. Necessarie, adeguate, serie. Ma diverse. Va sanzionato e represso con fermezza il mercato che si fa dei bimbi, a tutti i livelli. Vanno incarcerati e, se possibile, curati i pedofili. Vanno seguiti i bambini che sono vittime di abusi. Vanno seguiti soprattutto tutti i bambini che sono potenziali vittime di abuso. Quelli che vivono nell’indigenza, quelli più deboli, quelli più soli..




Il delirio di Montezemolo

22 06 2007


Montezemolo.. non ci siamo ! Non ci siamo proprio !
O ha smesso di prendere l’Haldol, oppure non gli fa niente e deve prendere medicinali più forti! I deliri stanno continuando.
A parte gli scherzi.. (che non c’è nulla da ridere..davvero..)
Cosa voglia fare Montezemolo non s’è capito. O meglio.. se ne dicono tante.. Molti credono che lui stia per buttarsi in politica, alla guida di un grande centro che prenda tutti, da Mastella, a Di Pietro, a Rutelli, fino a Casini.
Possibile.
Nel frattempo inizia a demolire tutto, a prendersela con tutti, a criticare ogni cosa, in modo da attirare le simpatie della gente. Eccerto! E che ci vuole? “Fanno tutti schifo! Sono tutti incompetenti! Troppe tasse! Non ci fate lavorare!” Se mi affaccio al balcone di casa mia e inizio ad urlare, di certo qualche minchione che si ferma e mi applaude lo troverò. Non è difficile. A far così siamo bravi tutti.
A Montezemolo non piace pagare le tasse. Ma perchè a chi piace? Eppure se le avessero pagate sempre tutti, o se almeno le pagassero tutti ora, di certo non saremmo in questo stato.
A Montezemolo non piace pagare i contributi. Non gli piace contrattare con i sindacalisti. Non gli piace che ci siano leggi e leggine che impediscono ai grandi industrialoni di fare il bello e cattivo tempo (anche se comunque lo fanno lo stesso…).
Montezemolo vorrebbe vagare a briglia sciolta, impunito ed impunibile, con tutti i suoi cari compari.
Facesse quello che vuole, alla fine. MA NON PUO’ DIRE CHE IL SINDACATO SI OCCUPA ORMAI DI FANNULLONI !
QUESTO NON E’ ACCETTABILE.
La CGIL è una grande famiglia. Come in tutte le grandi famiglie ci sono mele marce. Ci sono persone che vanno contro tutto e tutti, solo per farlo. Persone che rubacchiano di quà e di là. Non lo nego.
Ma infangare 100 anni di storia, 100 anni di lavoro, in cui si è cercato di proteggere le categorie più deboli, non si può.
Io collaboro con la CGIL di palermo, da anni ormai. Mi occupo di gente martoriata da capi e capetti che li mobbizzano per divertimento. E la CGIL è una delle poche organizzazioni attente al problema. Una delle poche ancore di salvezza per chi vive una condizione tremenda. Una delle poche istituzioni che sta cercando di spingere sto cacchio di governo a fare finalmente una legge contro il mobbing, così come l’Uninone Europea ci chiede da secoli!
Noi viviamo in un paese in cui la legge 626 su salute e sicurezza nei luoghi di lavoro non è applicata mai.
Noi viviamo in un paese in cui la gente muore di cancro per colpa dell’amianto.
Noi viviamo in un paese in cui si muore ogni settimana nei cantieri.
Invito chi passa di qua ad andare a vedere l’attività che svolgo con i miei colleghi in CGIL. Il link per il centro antimobbing lo trovate in questa pagina, a destra.
Fateci un salto veloce, ma fatelo.
Io non mi occupo di fannulloni! Io mi occupo di gente umiliata in pubblico ogni santo giorno. Mi occupo di gente costretta a lavorare in uno sgabuzzino. Mi occupo di gente che soffre di attacchi di panico perchè costretta a stare in un cazzo di call-center per ore ed ore, senza neppure un ricambio d’aria nello stanzone. Mi occupo di gente che riceve lettere di contestazione ogni istante senza motivazione. Mi occupo di gente costretta a stare in una stanza, isolata dal resto dei colleghi, obbligata a star seduta per 8 ore ad un tavolino, senza avere neppure un compito da fare..zero..niente..nulla..la follia!
Per carità, l’ho detto e lo ripeto, la CGIL non è la terra dei Santi. Ci sono tanti compagni che ci marciano. Lo so.
Ma non si può sostenere che la CGIL si occupa di fannulloni ed è gestita da fannulloni.
E’ un’infamia non solo contro il sindacato, ma contro tanti e tanti lavoratori, che nel sindacato hanno l’unico elemento di tutela.




Chi mi legge la mano ?

21 06 2007


Di notte vengono sempre le idee più strampalate..
Stanotte non ho sonno e mi ritrovo ancora sveglio al pc.. ed ecco l’idea..
Metto nel blog la foto della mia mano sinistra..eccola qui..
Lo faccio con due intenti.
Il primo. Se qualcuno tra chi mi legge fosse capace di leggermi il futuro lo facesse e mi dicesse cosa pensa. Gliene sarò grato :-)
Secondo. Sfido FORMALMENTE tutti i miei visitatori a mettere la foto della loro mano sinistra nei loro blog.
Diamoci la mano tutti insieme.
Vediamo quante mani vengon fuori…




Aspino spono pio con la spella !… Tolga le p !

20 06 2007


Si parla spesso di scuole.. di ciò che va bene nella scuola italiana e di ciò che va male.. E adesso, come ogni anno, ci sono gli esami di maturità..
Ripropongo qui alcune battute, gaffes e tragicomici strafalcioni cui ho avuto l’onore di assistere nel corso dei cinque anni di liceo classico.
Un’allegra carrellata di orrori dei miei prof..
I miei prof… Talvolta mi hanno fatto davvero arrabbiare. Talvolta li ho fatti davvero arrabbiare. Ma alla fine ci siamo amati.
Secoli fa, al glorioso liceo classico “Garibaldi” di Palermo.
Un pensiero affettuoso per tutti coloro che, volenti o nolenti, me lo hanno reso indimenticabile.

4o e 5o ginnasio

prof.ssa di matematica “l’anno prossimo è il 500enario di Marco Polo che ha scoperto l’america”
prof.ssa di matematica “io sono un uomo e non sono in assoluto”
prof.ssa d’italiano “hai una genialità negativa nel male”
prof.ssa d’inglese “voi siete pettinati con la corteccia cerebrale”
prof.ssa d’inglese “ogni mondo è bello perchè è vario”
prof.ssa di matematica “la linea è metà dentro e metà fuori: è metaforica”
prof.ssa di matematica “Pitagora..se tu ci credi alla sua tomba..si sta rivoltando”
prof.ssa di matematica “questo cisellatevelo nelle teste”

1o liceo
prof. di greco “i pederasti sono quelli che fanno rima con incrocio”
prof. di greco (ad un compagno che non voleva studiare) “io la vendemmierò..acino per acino..”
prof. di filosofia “tutti i numeri sono modi di essere dell’uno”
prof.ssa di biologia “se fossi una tua consanguinea ti prenderei a schiaffi”
prof. di greco “tu la mattina hai bisogno di fosforo, mangiati un tonno, uno intero, bello grosso”
prof di greco “ripeta con me aspino spono pio con la spella.. ecco ora lo dico di nuovo, ma senza le p.. asino sono io con la sella.. bravo! Vede che lo sa fare questo?”
prof. di greco “lei è italofono figlio di italofoni? non sembra!”
prof.ssa di latino “i campi erano coltivati a frumento e quindi erano golosi ed appetibili”
prof.ssa di storia dell’arte “la Hera di Samo ha la caratteristica di avere la testa acefala”
prof. di greco “voi siete 29, io ne rimando 30 e ne boccio 31″
prof. di greco “il primo che arriva ultimo, 2 o 3 ne piglio e 4 ne butto fuori”
prof.ssa di matematica “ma che sei.. presbite d’orecchio?”
prof.ssa di matematica “hai fatto la cura del forforo?”
prof.ssa di educazione fisica “se non corri ti metto i petardi nel culo!”
prof.ssa di matematica “è da un anno che tiri il carro con i buoi e ancora non ti sei fermata, sono ancora che corrono sti buoi”
prof.ssa di matematica “manifesti un’elettronegatività di schiaffi da impazzire”
prof. di filosofia “non facciamo che dopo le vacanze avete malditesta, maldipancia, dolori mestruali?”
prof. di greco “la città di Troia prendeva nome da Elena”
prof.ssa di biologia “la gatta frettolosa fa i gattini ciechi.. tu non sei gravida vero?”

2o liceo
prof.ssa di latino “i carmi di Catullo mi ricordano le canzonette di Aznavour”
prof.ssa di latino “le bugie hanno le gambe storte”
prof.ssa di latino “Lucrezio morì avvelenato per un filtro amoroso. Mi raccomando, se avete pene d’amore non andate mai da questi maghi, da queste megere. Ne ho visto pure nella Milano bene. Potete morire!”
prof.ssa di latino “Sofocle fu l’inventore del bastone ricurvo”

3o liceo
prof.ssa di latino “buongiorno vuol dire silenzio”
prof.ssa di latino “una corte di cortigiani”
prof.ssa di latino “morto Mecenate non ci sarà più un altro mecenate”
prof.ssa di latino “invece di andare avanti, andate indietro..come gli scarabei”
prof.ssa di latino “camminate come le pecore, con i paraocchi”
prof.ssa di latino “ecco perchè dico che siamo rotoli…perchè siamo ferini”
prof. di matematica “malattie santomatiche”
prof. di matematica “del resto sono 3 o 4 secoli che esiste l’universo”
prof.ssa di latino “basta adesso! Poniamo termine a questa dissipazione!”




Come mio nonno si innamorò di mia nonna…..

18 06 2007


Alcuni giorni prima di partire per il convegno di Messina mi è capitato di rovistare tra libri ed appunti, ritrovando l’autobiografia che il mio adoratissimo nonno scrisse, poco prima di morire, donando poi una copia ad ogni nipote ed ogni figlio.
Durante il convegno mi è poi capitato di ripensarci e mi son detto che appena tornato a Palermo, avrei copiato alcune pagine del manoscritto.
Gran parte della biografia che lui scrisse è dedicata al ricordo della seconda guerra mondiale, e al periglioso viaggio di ritorno a piedi, da Firenze a Palermo, dopo lo sbarco degli americani in Sicilia.
Qui copio due pezzi, che spero piaceranno a chi passa da qui.
Mio nonno è morto poco più di 6 anni fa. Circa un anno dopo la sua morte mia nonna si è ammalata di una malattia, che purtroppo alcuni di voi conosceranno, la malattia di Alzheimer.
Talvolta tutto sembra svanire.. sembra che niente riesca ad arginare l’onda distruttiva che tutto spazza via, tutto porta con sè… nomi.. ricordi.. emozioni.. parole..
Emozioni…
Parole…
Come quando mio nonno e mia nonna, più piccoli di me, si innamorarono.. poco prima che Hitler invadesse la Polonia..
Ecco il racconto di come mio nonno si innamorò di mia nonna.. ecco il suo ricordo.. donato ai suoi nipoti…

” Vi racconto tale e quale come è stato il primo incontro ch’io ebbi con Sara. Lei mi disse dopo il saluto: Che desidera?
Ma io dentro i vestiti non ci stavo più.
E mi sono sentito tanto imbarazzato quanto felice! Perchè? Cupido mi aveva ferito!
Dopo circa un mese mi feci avanti e le feci recapitare clandestino un biglietto, dove esaltavo la sua bellezza e il mio imbarazzo.
Attesi qualche settimana ed un’altra ancora, fino a quando lei decise di rispondere alle mie esuberanti constatazioni sincere perchè vere!
Fu l’inizio di un epistolario sempre più esaltante ma pregnante di espressioni e promesse immediate e future circa il nostro incerto futuro avvenire, con una guerra dichiarata ma non ancora vinta. A prescindere dall’allora espressione ricorrente “Vinceremo” “.

Ecco il racconto del ritorno a casa, dopo un mese di marcia, da Firenze sino a Palermo..

“Ormai ero a casa, tutto il resto alle spalle, e questa sensazione è la forza che la vita si ritrova, e che ti fa andare avanti, avendo la natura trasformato fatti tragici e dolorosi , anche recenti, in ricordi che appartengono al passato, ma restano impressi nella memoria finchè vivi!
Tra un abbraccio e un bacio, mi adopererò, almeno lo spero, di trasformarmi dal mio stato pellegrino :sandali senza calze, pantaloni senza svolte. Senza le mutande, lasciate non so dove nè perchè; camicia e pullover non più in condizioni di essere chiamati tali. Da tempo non attendo più all’obbligo della pulizia, al rispetto dei colori, all’interezza dei tessuti.
Si presenta un giovane emaciato, stanco nel fisico, ma raggiante in volto per la piega che così repentinamente avevano preso i fatti alla luce della salute di cui godevano i suoi cari.
Sara, con la sua famiglia mi aspettava, avvertita da mio fratello; da mesi sconosceva se ero arrivato, a suo tempo, a Firenze, e se ero stato catturato dagli alleati o ero libero ma impotente ad arrivare in Sicilia.
(…..)
Sono tornato sano e salvo, forse piegato nello spirito per ciò che ho subito, ma mi sento un fidanzato felice e un figlio in Paradiso”.

Un mese di marcia a piedi, con in testa solo il pensiero di mia nonna.. tra pallottole tedesche, polizia inglese, partigiani e repubblichini..
Chi saprebbe farlo oggi? Chi saprebbe avere tanto coraggio? Tanta forza di volontà?

Ciao nonno…. un bacio….




Un indovinello per i visitatori: versi latini porcelloni..

15 06 2007


Il blog chiude temporaneamente causa convegno di psicologia clinica in quel di Messina.
Spero fortemente di non farmi due palle così. E spero soprattutto domani sera il buffet sia decente.
Ci si rivede domenica.
Ma nel frattempo… nel frattempo voglio fare una cosetta che avevo in mente da un pò…
Mi stuzzica mettere nel blog dei versi in latino di quello splendido porcellone che era Marco Valerio Marziale.
Chi conosce la lingua potrà sghignazzare da bravo maleducato latinista. Chi non conosce la lingua.. bhè se li faccia tradurre da chi la conosce se vuole (ma voglio proprio vedere la faccia del traduttore quando leggerà…).
Metto gli epigrammi più pornografici che ho trovato.. però in latino e senza traduzione!
Vediamo chi è bravo…
Eheheheheh… che carogna che sono…

IV, 50
Quidme, Thai, senem subinde dicis?
nemo est, Thai, ad irrumandum.

IX, 33
Audieris in quo, Flacce, balneo plausum,
Maronis illic esse mentulam scito.

VI, 36
Mentula tam magna est quantus tibi, Papyle, nasus,
ut possis,quotiens arrigis, olfacere.

II, 73
Quid faciat volt scire Lyris. Quid? Sobria fellat.

XII, 86
Triginta tibi sunt pueri totidemque puellae:
una est nec surgit mentula. Quid facies?




Oggi è S.Antonio !!!!

13 06 2007

Oggi è S. Antonio !!!!!!!




"Grindhouse": Una fottuta psico-recenzione sul fottuto film di Quentin Tarantino

12 06 2007


Vi piacciono i piedi femminili? Tarantino ha fatto un film per voi.
Vi piacciono le auto che corrono veloce? Tarantino ha fatto un film per voi.
Vi piacciono 3 donne che menano un serial killer? Tarantino ha fatto un film per voi.
Vi piacciono le ragazze pon-pon? Tarantino ha fatto un film per voi.
Vi piacciono le canzoni degli anni ’70? Tarantino ha fatto un film per voi.
Vi piacciono le pellicole sgranate, mezze rovinate dall’usura? Tarantino ha fatto un film per voi.
Vi piacciono i film di Russ Meyer, Jack Hill, Jack Starrett, Harrison Marks? Tarantino ha fatto un film per voi.
Vi piacciono le ragazze non statuarie, con un pò di pancetta, che ballano sensuali e un pò sudate? Tarantino ha fatto un film per voi.
Tarantino ha fatto un film per voi. Un film feticista per voi.
“Grindhouse”.
Feticista nel vero senso della parola. Il feticismo è una gran parolona di cui tutti si riempiono la bocca (soprattutto quelli snob) senza poi sapere che cacchio sia. E poi finisce che la Jolie con un corsetto nero di pelle è il simbolo del feticismo.. Cazzate!
Allora..andiamo alla radice..così ci capiamo.
Feticismo.
Dicesi feticismo, una specifica condizione sessuale, in cui il raggiungimento del piacere è reso possibile esclusivamente dalla presenza di specifici oggetti inanimati. Freud è il primo a parlare di Feticismo, nel 1927 con lo scritto “Il Feticismo”, quindi più compiutamente nel 1938 con “La scissione dell’Io nel processo di difesa”.
In sintesi: l’angoscia principale dei pargoli è l’angoscia di castrazione. Essa viene causata dalla comprensione che loro hanno il pene, la loro madre no ed hanno paura che venga loro tolto. Tra le mille disturbanti reazioni che ciò può comportare vi è anche la possibile designazione di un oggetto “feticcio” che simbolicamente rappresenta il pene femminile. L’inconscia costruzione di un tale oggetto aiuta il bambino (che poi crescerà) a superare il trauma dell’angoscia di castrazione. Tale oggetto simboleggia sia l’affermazione della castrazione, sia la negazione della castrazione stessa, in quanto oggetto sostitutivo. Il dualismo dell’oggetto simbolico è anche dualismo della psiche del soggetto, ed in ciò si ha il concetto di scissione dell’io.
Sintesi vergognosa, perchè ho riassunto in poche righe 2 testi lunghissimi. L’ordine degli psicologi mi radierebbe. Sono comunque testi consultabili da tutti, pubblicati da anni, dunque nel sintetizzarli non commetto alcun reato, nè vengo meno ai miei doveri etici (e sembrerà strano doverlo precisare, ma è meglio farlo).
Ma andiamo avanti.
Ciò che importa è che il feticcio è un oggetto che in sè simboleggia un’assenza, un trauma, ed il tentativo di negare questa assenza e questo trauma, con un oggetto nuovo. Grazie a questo oggetto nuovo il soggetto può raggiungere un senso di interezza personale e dunque di benessere psicologico e sessuale. Da qui anche il rapporto con il narcisismo.
Dopo Freud ci son state altre 1257 teorie sul feticismo, tra cui soprattutto quella della Greenacre e quella di Kohut, ma non mi dilungo.
“Grindhouse” è un film feticista.
Non solo perchè parla di piedi. Non solo perchè parla di auto e di incidenti di auto. Non solo perchè parla di serial-killer che usano l’auto per uccidere, con chiaro intento sadico. Non solo perchè parla di ragazze con divise succinte. Questa è tutta roba da feticismo spicciolo, anche abbastanza televisivo.
C’è di più.
“Grindhouse” non è solo un film che parla di oggetti feticisti. “Grindhouse” è una pellicola feticcio. E’ un oggetto feticcio.
“Grindhouse” è uscito in U.S.A., diretto da Tarantino e Rodriguez. Era composto da due film: “Planet Terror” (diretto da Rodriguez) e “Death Proof” (diretto da Tarantino). Il film in USA è andato una schifezza. I produttori lo hanno ritirato. Lo hanno separato (vogliamo dire castrato?), buttando la parte di Rodriguez e chiedendo a Tarantino di rimpolpare la sua parte e ripresentarlo come film nuovo. Un oggetto nuovo, un oggetto a sostituzione di un altro. Un oggetto nuovo ma con legami con uno vecchio, che era finito in modo traumatico. Un oggetto feticcio, un film che simboleggia la presenza e l’assenza insieme di un altro film. Un film, un oggetto che cerca di riportare stato di benessere e completezza nel regista Tarantino dopo che lui stesso ha patito il trauma del flop. E al posto del film flop, ne propone un altro, con lo stesso nome (o leggermente storpiato.. in verità si chiama “Grindhouse:Death Proof”) che manda in gloria al Festival di Cannes per un ritrovato trionfo narcisistico.
Non so a voi, ma a me fa tanto pensare a quello che ho scritto prima sulla teoria freudiana.
“Grindhouse”, oltretutto era nato come film scisso in due parti.. due pellicole in una.. due film al prezzo di uno, come si faceva nei drive in americani degli anni ’70. Scissione. Scissione del film, scissione del regista, scissione dell’oggetto.
Ancora.
L’idea di fare questo film nasce nei due registi a partire dall’amore per un antico manifesto in cui veniva pubblicizzato uno spettacolo serale con due film. L’amore per un manifesto. Per un oggetto inanimato che rimanda ad altro.
Continuiamo.
Il film “Grindhouse” è descrizione innamorata di un genere cinematografico: il cinema anni ’70 con le donne guerriere. E’ dichiarazione di amore per “Cleopatra Jones” (’73), per “Foxy Brown” (’74) (che comunque aveva già omaggiato con “Jackie Brown”). E soprattutto per “Motorpsycho”, per “Faster Pussycat! Kill”! Kill!”, per “Beyond the valley of ultravixens”. E le bikini bandits.
Il film è soprattutto amore per pellicole rovinate, e questo amore si esplica nella costruzione di una pellicola volutamente rovinata. Ci sono voluti cambi di fotografia dal bianco e nero al colore. Il volume fa sbalzi. Taluni fotogrammi si ripetono o vanno più veloce. Una pellicola volutamente rovinata.
In questo senso non è solo una trama amorfa, ma una pellicola amorfa vera e propria.
La trama è volutamente semplice. Una prima parte in cui un serial killer uccide un gruppo di ragazze, distruggendole con un incidente stradale. Una seconda parte in cui lo stesso serial killer ci prova con un altro gruppo. Non dico come finisce. Dico solo che il pestaggio finale è una goduria.
Il film è un film onestamente minore rispetto agli altri, fatti in passato dal mio adorato Quentin.
Ma la scena della ragazza legata sul cofano, con l’auto che corre a 200 all’ora… bhè quella vale il biglietto.




Le canzoni della mia vita…

12 06 2007


Rispondo con piacere alla sfida lanciatami da Elle nel suo blog (http://louiseblog-elle.blogspot.com/).. ecco qui la mia lista! Chi vuole entrare nella disfida si accomodi pure :-)

1) Primo disco acquistato: Wild Boys dei Duran Duran (il primo disco compratomi dai miei genitori era stato “Carletto” cantata da Corrado)
2) Ultimo disco ascoltato: la colonna sonora di Kill Bill 1 (in attesa di comprare quella di Grindhouse naturalmente..)
3) Il disco che ha cambiato la mia vita: Zooropa (comprato a Parigi, da LaFayette..)
4) La mia copertina preferita: La Voce del Padrone, di Battiato (anche perchè me la sono fatta autografare da lui)
5) La miglior colonna sonora: naturalmente Pulp Fiction..che domande..
6) La peggior cantante di tutti i tempi: Anna Tatangelo
7) Il peggior cantante di tutti i tempi: Gigi D’alessio 8) Il peggior gruppo di tutti i tempi: Spandau Ballet
9) Il miglior cantante di sempre: Sinatra.. ma Johnny Cash gli sta dietro di un niente..
10) La miglior cantante di sempre: in Italia Mina, nel mondo Edith Piaff
11) Il miglior gruppo: Per la genialità e l’inventività dico Pink Floyd
12) La canzone che vorrei aver scritto: One degli U2
13) La canzone che vorrei fosse stata scritta per me: da buon egocentrico dico “sei grande grande grande.. come te sei grande esolamente tuuuuuu”
14) La canzone che mi ricorda l’infanzia: la colonna sonora di Geeg robot d’acciaio
15) La canzone che riassume la mia adolescenza: Stay degli U2
16) La canzone con cui vorrei svegliarmi: Simbiosi, di Meg
17) La canzone con cui vorrei addormentarmi: Teardrop, dei Massive Attack
18) La canzone del tramonto: Mare profumo di mare, da Love Boat
19) La canzone più brutta di tutti i tempi: le canzoni di Claudio Villa in toto
20) La canzone che non vorrei sentire mai più: Quando i bambini fanno Oh..
17) La canzone che mi mette ottimismo: “I don’t feel like dancin’ ” degli Scissor Sisters
18) La canzone che mi fa star bene: Baluba Shake, di Flabby
19) La canzone che vorrei al mio matrimonio: la sceglierà la mia fidanzata, in combutta con mia madre e mia sorella, quindi inutile starci a pensare..
20) La canzone che vorrei al mio funerale: intendo esser presente al mio funerale come fantasma e non voglio musica, altrimenti non riesco ad origliare cosa dicono parenti ed amici
21) La canzone che descrive un momento della mia vita: Home, suonata da Petrucciani al pianoforte
22) La canzone che più mi piace nella collezione dei miei genitori: Mordi la prima mela, di Branduardi
23) La canzone che piace ai tuoi genitori nella tua collezione: In generale tutte le canzoni di Samuele Bersani
24) La canzone che mi fa venire in mente la mia prima cotta: The first time, degli U2
25) La canzone che mi fa venire in mente una mia ex amante: Nel film di Verdone “Viaggi di Nozze”, il personaggio che “lo fa strano” Ivano dice a Jessica (la Gerini) “Ma dove l’avemo fatto co i Pearl Jam?”. E Jessica risponde : “Guarda che co i Pearl Jam nu l’avemo mai fatto! L’hai fatto co n’antra zoccola!”. Ecco.. se rispondessi a questa domanda, la mia vita non varrebbe più uno sputo… credo…. mi avvalgo della facoltà di non rispondere
26) La canzone che non conoscerei se non fosse per un amico: Love, e più in generale l’album “Mellon Collie and the infinite sadness” degli Smashing Pumpkins
27) La canzone che mi fa pensare al sesso: senza esitazione alcuna dico “After dark” di Tito & Tarantula, dalla colonna sonora di “Dal Tramonto all’alba”
28) La canzone che mi fa pensare alla solitudine: Hurt, di Johnny Cash, magnifica, struggente..poco prima di morire.. grandissimo..
29) La canzone più triste: Caruso, di Dalla
30) La canzone per quando sei incazz….: Senza parole, di Vasco Rossi, o anche “Portatemi Dio”, sempre sua, o anche “Stupendo”, sempre sua…insomma Vasco!
31) La canzone con il miglior inizio: Paint it black dei Rolling Stones
32) La canzone con il miglior finale: Champagne Supernova, degli Oasis
33) La canzone da ascoltare con gli amici: ricordo con piacere un viaggio in Grecia, con due amici, i Queen a palla, in una macchina affittata, tra stradine di montagna, cantavamo “We will rock you!”.
34) La canzone da suonare in spiaggia: ho sempre odiato le schitarrate in spiaggia
35) La canzone da cantare sotto la doccia: o sole mio
36) La canzone che mi fa venir voglia di ballare: You never can tell, di chuck berry, dal film “Pulp Fiction”..of course….
37) La canzone con il testo più originale: “Ho visto un re”, di Jannacci, con cochi e renato.
38) La canzone che è un’ottima cover: come cover dico One cantata da Mary J Blidge; come remix, invece dico ” little less conversation” di Elvis Presley vs JXL
39)La canzone su cui far l’amore: mi ripeto… “After dark” di Tito & Tarantula, dalla colonna sonora di “Dal Tramonto all’alba”
40) La canzone più nostalgica: You made me the thief of your heart, di Sinead O’ Connor
41) La canzone col titolo più bello: Almeno tu nell’universo, di Mia Martini (e forse è la canzone più bella di sempre)
42) La canzone da sapere a memoria: Losing my religion, dei REM
43) La canzone su un vero amore: La cura, di Battiato
44) La canzone storica per eccellenza: La marsigliese
45) La canzone che ti è stata dedicata: “Come gocce”, di Mina
46) La canzone per riflettere: Avrai, di Baglioni
47) La canzone più inquietante: tutte le canzoni dei Prodigy in “The fat of the land” (album ultrameraviglioso”
48) La canzone che ascolterei nello spazio: volare!
49) La canzone che odiavo e che adesso amo: Destinazione Paradiso, di Grignani
50) La canzone che mi estranea dalla realtà: un pirata ed un signore, di Iglesias
51) La canzone da ascoltare mentre guido: Little Green Bag, di The George Baker Selection, dalla colonna sonora del film “Le Iene”
52) La canzone che più mi fa paura al buio: la colonna sonora di “Profondo Rosso”.
53) Il miglior duetto: Bono e Sinatra in “I’ve got you under my skin”
54) La canzone da dedicare a chi non la pensa come me musicalmente: (musicalmente e non solo…) “Contesssa”…ora la canto… COMPAGNI DAI CAMPI E DALLE OFFICINEEE PRENDETE LA FALCE E IMPUGNATE IL MARTEEELLO.. SCENDETE GIù IN PIAZZA E LOTTATE PER QUELLO, SCENDETE QIù IN PIAZZA E AFFOSATE IL SISTEMAAAA!!




Nudi alla meta !

10 06 2007


Nudi alla meta !
Approfittando del bel tempo quasi estivo, in molte città del mondo, quali Madrid, Washington, Londra, Parigi e compagnia bella, si è svolta oggi un’allegra biciclettata ecologica contro lo smog. Vi hanno partecipato maschi, maschioni e maschietti. Insieme a femmine, femminucce e femminone.
Tutti allegramente in bici!
Ignudi come vermiciattoli.. aggiungo!
Un’allegra protesta, ironica e gioviale per portare all’attenzione di tutti il problema dell’inquinamento e del traffico nelle metropoli. Là dove non arriva il G8 arriva la buona volontà! Là dove Prodi e Putin si tirano indietro, là dove Bush pone il suo veto. Là, quando c’è da andar sulle barricate dell’ecologia ecco che la gente si arma di entusiasmo e sacrificio.
Dopo i black block..ecco i nude blok!
Palle al vento e seni alla deriva, per far capire come sia importante l’atmosfera pulita (cazzo..ho fatto pure rima) !
Giusto!
E’ il momento di fare tutti qualcosa!
Invito tutti i visitatori che passano di qui a impegnarsi anche loro in favore dell’ecologia.. Eccheccazzo bisogna fare di più per questo pianeta! Che vogliamo dare ai nostri figli e nipoti? Un mondo affumicato? Non sia mai!
Caliamoci le braghe e alziamo in alto il vessillo della pace, per un pianeta pulito!
Ci dobbiamo impegnare tutti! L’argomento è cazzuto e la risposta deve essere decisa! Tutti con la minchia di fuori a dire che questo mondo così non ci piace!
L’invito è rivolto a tutti, ma è chiaro che faccio conto soprattutto di coloro che passano sempre di quà!
E allora.. frequentatori assidui, voglio voi!
ULZ, tu sei sempre sulle barricate.. non tirarti indietro, denudati come S.Francesco e vai sui navigli!
Maccio pure tu! Vai per la via Emilia, che quella è terra biciclettara per antonomasia!
Sergio.. non nasconderti! Per il benessere del mondo non ci sono problemi di anzianità! Siamo tutti figli della madre terra. Coraggio!
Al fiorentino Simone, che già immagino pronto, dico “Bravo!” Vai avanti tu per primo..che noi tutti ti veniamo dietro!
E che non sia solo roba tra maschi! L’interesse per un mondo pulito vale per tutti! Parità di sessi vuole dire anche parità delle responsabilità e dell’importanza dell’impegno, no?
E allora forza anche per le visitatrici. Cosce al vento e bici in spalla!
Giraffa, tu sei ambientalista! Non puoi indietreggiare!
Infondoaimieiocchi, tu sei attenta ai problemi del mondo, da sempre. Il tuo bel blog lo testimonia. Ti voglio davanti!
Carmen, tu in duplice veste, anzi in duplice sveste! Sia per il traffico, sia contro il ponte sullo stretto!
Esidra pure tu! Io son sicuro che il Signore è d’accordo! La nudità del corpo è niente in confronto alla nudità dello spirito! Anche tu ignuda a favore dell’ambiente orsù!
Chiara, anche tu, anche se studi, vieni anche tu con tuo marito! Tutti insieme che a Palermo c’è troppo smog!
Ed io, signori miei, come un plotone vi guiderò! Un’armata!
Partiamo!

P.S. : Simona, fidanzatina mia, naturalmente l’invito non vale per te! Tu a casa! Tu a pianificare! Che tutti in piazza non si può scendere, c’è anche bisogno di chi sta a progettare l’operazione! bacio…