un bimbo coraggioso e la dialisi

30 11 2006


Ieri mattina ho fornito carta e matita ad un bambino di 6 anni che stava facendo la dialisi.
?ti va di fare un disegno??
?si..certo..?
?se ti chiedo di disegnare te stesso? lo faresti??
?si si?
Inizia a disegnare.. con pochi segni disegna il suo corpo in modo ingenuo ma simbolico..quasi come uno dei pupazzi che di lì a poco avrei usato con lui .
Dopo un po? me lo mostra. Si ferma. Poi mi dice : ?posso disegnare anche il tubo??
Col termine ?tubo? intende la cannula e la macchina per fare la ripulitura del sangue.. la emodialisi.
?vuoi disegnarlo??
?si..?
?se hai voglia di farlo, fallo liberamente?.

Non so se può interessare a qualcuno leggere questo post o vedere questo disegno. Penso però che anche in minima parte possa essere importante per tutti vedere come un bambino disegna se stesso mentre compie una terapia necessaria e durissima.
Col tempo ho imparato a conoscere i bambini, il modo in cui sopportano il dolore, i genitori, ed il dolore dei genitori. Spesso in silenzio. Spesso con silenziosa pazienza. E sempre con coraggio da leoni.
Questo bimbo ha coraggio. Ha coraggio davvero.




Anplagghed : furbata o genialata?

29 11 2006


Così come molti altri italiani ( a quanto sembra?) ho visto al cinema la versione ?grande schermo? dello spettacolo ?Anplagghed? di Aldo, Giovanni e Giacomo.
Il film ha spunti divertenti e battute talvolta esilaranti, come nel loro stile ormai ben conosciuto. Resto dell?opinione che il momento di massima grandezza comica della loro carriera cinematografica siano quei primi dieci minuti stratosferici in ?3 uomini e una gamba?in cui fanno i gangasters, ma anche in questo film non mancano momenti divertenti. Mi è particolarmente piaciuta la scena dell?inseguimento in motorino, per esempio.
Ad ogni modo, il vero quesito non è se il film faccia ridere poco o tanto. Il vero motivo d?interesse sta nel fatto che il film sia (solo?) la ripresa dello spettacolo teatrale. Non già una traduzione o una trasposizione filmica, ma una riproposizione in sala cinematografica. Qui sta l?interesse ma anche il dilemma. Sto film è una furbata o un?opera onesta? E? un qualcosa del tipo ?cogli due piccioni con una fava?? O una cosa del tipo ?facciamo un esperimento linguistico e vediamo chi ci segue?? Probabilmente entrambe le cose sono vere. Per avere una risposta certa dovremmo forse chiedere a chi esce dal cinema se la visione del film gli ha fatto venire voglia di andare al teatro. Penso che forse un tale effetto non sarebbe poi così semplice da raggiungere e molti direbbero che si sono divertiti e basta. Credo però che sia interessante potere proporre ad una vasta platea lo stile e le dinamiche del teatro; fare vedere al grande pubblico la sintassi teatrale. Soprattutto in considerazione del fatto che ormai andare al teatro ha dei costi proibitivi. Quindi, cari Aldo Giov e Giac, (anche se siete dei furbetti..) lodi lodi lodi !!!!!!!




tanti auguri a me..tanti auguri a meeeeeeeeee

23 11 2006


Ebbene si! Son diventato ufficialmente un trentenne.
Gruppi (dis)organizzati di parenti ed amici, capitanati dalla mia fidanzatissimissima Simo, si son recati presso la mia casa, recando portafogli, orologi e cinture come fossero i re magi. Si vede che a trenta anni si regala roba di pelle. Pensavo d?essere sommerso dalle penne ed invece nulla. Tutti portafogli. Speriamo porti bene. Mia madre ha cucinato (come sempre) per un esercito, e parenti ed amici si son disposti dinnanzi al tavolo come un plotone d?esecuzione. Poco o niente è rimasto. Macerie. Roba deliziosa che vagamente ricorda ciò che un tempo era pasta al ragù, salsicce e fichi d?india. Con grande disappunto di Simona non mi è stato regalato neppure un libro (ed il disappunto è motivato dal fatto che visto che io praticamente non
leggo a causa del mio blogeggiare, almeno lei pensava di rubarsi qualche libro mio e leggerlo?ma niente da fare..). Gli amici modenesi mi hanno regalato due dvd della Fenech (ohhhh?la Fenech?.), divertendosi nell?impacchettarli all?interno di una copia de ?La Padania? (bastardelli?.). Mia sorella mi ha regalato i biglietti da visita con tanto di scritta ?Psicologo Clinico? (definizione cui proprio non riesco ad abituarmi). I miei genitori una videocamera ( o forse dovrei dire dvdcamera) più o meno fantascientifica che fa tutto da sé, anche il caffè. La mia adorabbbbile fidanzata mi ha comprato un orologio ed un maglione meravigliosi, ed in più mi ha fatto ?di sue manine deliziose? uno splendido ipercoloratissimo album fotografico, in cui praticamente son presenti gli ultimi 5 anni della mia vita. Io mi son regalato la voglia di continuare a combattere per quelle due o tre cosette in cui credo fermamente.




la mia super ex ragazza

22 11 2006


Vado al cinema con la mia fidanzata (che vedo ahimè pochino pochino) per vedere un film con protagonista Uma Thurman. Come non farci una recensione? Non avevo mai pensato di stare in un luogo in cui potevo vedere insieme Simona e Uma… Troppo ghiotta l’occasione… Il film è una commediola simpatica e scansonata. Nulla di strepitoso, ma comunque divertente per un sabato tranquillo. A suo modo la protagonista “G-Girl” accoglie in sé le qualità di superman e l’uomo ragno. Ciò che colpisce del film è la capacità di mantenere in sé il piano della realtà e quello della fantasia. Il regista Ivan Reitman deve essersi visto e rivisto il monologo tarantiniano su superman e spiderman di “Kill Bill 2” perché ha costruito una supereroina forte e bella quando fa i salvataggi ( e talvolta anche controvoglia) e nevrotica oltre ogni dire quando veste i panni borghesi. Al di là delle risatine che crea e dei momenti teneri che cerca di far nascere ogni quarto d’ora, va detto che questo film ha comunque un pregio. Dice senza mezzi termini una grande verità che al cinema non si è mai detta: di fronte ad un supereroe troppo nevrotico ed inopportuno nel modo di fare, è molto meglio allearsi con il cattivone. Sacrosanta verità!!




flags of our fathers

22 11 2006


Son passati alcuni giorni ed ancora mi chiedo che film ho visto. Che film è l?ultima opera di Clint Eastwood? Un film di guerra, sulla battaglia di Iwo Jima? Un film documentario sulla crisi dell?industria di armamenti americana durante la seconda guerra mondiale (e magari gatta ci cova che non ci sia un bel riferimento ai giorni nostri) ? Un film sull?arte del convincimento? Sul potere della politica unito a quello della pubblicità ? Un film ?giusto? che svela una verità negata per tanti anni?
Probabilmente tutto questo insieme, e per questo viene voglia di dire che ?Flags of our fathers? è un buon film. Le scene di battaglia sono praticamente uguali a quelle spielbergiane di ?Salvate il soldato Ryan? (e del resto il buon Steven ne è il produttore), ma ciò che cambia è probabilmente il punto di vista. In ?Ryan? la bandiera era un momento di liberazione che portava una verità. Qui la bandiera è un?immagine spettacolare che nasce come elemento di propaganda e genera confusione. Un film che cerca di mantenere insieme i due piani della guerra : il sacrificio dei soldati e i marchingegni della classe politica che resta tranquilla a casa. Stupisce che per avere film così fuori dal coro e volutamente indecifrabili si debba aspettare ogni volta il vecchietto di ferro Clint, ma tant?è! Almeno c?è lui. Clint ci ha preso gusto a dirigere film in cui si mischiano volutamente le carte e i temi del cinema. Lo aveva già fatto con lo struggente ?Million dollar baby?, in cui un film sul pugilato mutava di botto i suoi intenti divenendo un film sulla ?dolce morte?. Ma forse anche questo è un errore da parte mia. Clint fa film meravigliosi che hanno sempre lo stesso tema: l?importanza di dare fiducia a qualcuno e la difficoltà nel farlo. L?impossibilità nel mantenere i legami, ostruita dagli odi, della sete di vendette private. Così era ?Mistic River?, così era ?Million Dollar Baby?, così è ?Flags of our fathers?. Quanto è importante avere la fiducia di qualcuno e darla a qualcuno per sentirsi meno soli. E quanto, quanto, quanto è difficile farlo.




uccidere saddam è un errore

7 11 2006


In questi giorni non si fa che parlare della pena di morte a Saddam Hussein.
Come era prevedibile gli Stati Uniti hanno preso con gran gioia la notizia, che certo non è arrivata inaspettata. Il caro Bush spera che una tale condizione risollevi le sorti del partito repubblicano in una campagna elettorale velenosissima e piena dei soliti scandali sessuali. Un? uguale gioia sembrerebbe abbiano provato gli inglesi, che comunque gioirebbero per qualunque cosa Bush chiedesse loro di gioire.
L?Unione Europea, timorosa che l?impiccagione dell?ex dittatore faccia di quest?ultimo un martire, ha preso male la notizia. L?Unione Europea, e forse (ma dico forse..) l?O.N.U. sono le uniche istituzioni che abbiano preso con sospetto e preoccupazione la notizia.
Personalmente resto convinto del fatto che la pena di morte metta una nazione (e le sue istituzioni) alla stregua dei suoi stessi delinquenti e di conseguenza non vada mai perseguita.
Capisco che vi è il timore fondato che l?ergastolo per Saddam si trasformi in una perenne villeggiatura, ma penso anche che valga la pena di correre il rischio. Se si è contrari alla pena di morte (e io lo sono completamente) lo si è sempre, a prescindere dalle colpe di cui si è macchiato il colpevole. Troppo facile uccidere questo schifosissimo dittatore. Preferisco che trascorra all?infinito i suoi giorni in una cella di 2 metri per 2, senza finestre né visite. Probabilmente sarebbe una condizione anche più crudele di una semplice impiccagione che di certo porrebbe fine alle troppe poche sofferenze che ha patito sino ad ora. Ammetto che probabilmente sono anche più sadico di chi lo vuole morto, ma resto della mia convinzione. La pena di morte non è mai utile e infanga qualunque nazione la utilizzi professandosi al tempo stesso stato democratico.
Uccidere Saddam può solo rendere il territorio iracheno più incandescente di quanto non sia già.




bare sexy ???????

5 11 2006


Puntuale come ogni anno è uscito al pubblico, con tanto di pubblicità in rete, il nuovo calendario della collezione ?cofani funebri?.
Ancora una volta la ditta di pompe funebri romana si propone come apice del trash internettiano, potremmo dire (visto anche l?articolo) del ?trash definitivo?.
Come sempre accade le foto ritraggono il sarcofago in varie fogge con annesse signorine in varie pose più o meno cafone, forse con qualche atteggiamento lesbo chic in più del solito. Tutto sommato non troppo lontani dalle pubblicità sadomaso della sisley che campeggiano per le vie della mia bella metropoli. Le signorine in questione, un po? come moderne angiolette della morte o come novelle becchine shakespeariane, gigioneggiano sulle bare (anche piuttosto brutte secondo me..) con tanto di gustosi cilindri, che tanto mi ricordano il formidabile protagonista del video degli Oasis ?The importance of being idle? (gran canzone quella?).
Resta indelebile il calendario del 2002 in cui nel mese di settembre era ritratta una signorina prosperosa con sguardo goloso vicino ad una bara su cui era stesa una bandiera americana in onore dell? 11 settembre dell?anno precedente. Nel calendario del 2007 non sono presenti, a prima vista, intenti così fortemente politici (se così vogliamo dire), ma ci si interessa principalmente alla ricerca di una lugubre eleganza che come d?obbligo decade al primo sguardo verso una (forse non del tutto) involontaria risata pacchiana e direi di ?grana grossa?.
Visto che siamo almeno alla 5° stagione di sto calendario sembra ormai inutile chiedersi se sia solo cattivo gusto ciò che fa da contorno a questo ?ambaradan?, o se si debba parlare di immoralità vera e propria.
La morte, per fortuna, resta ancora un mistero, checchè ne dicano i capi laici e religiosi che ci governano. Un mistero insondabile, che per alcuni diventa anche solo un mestiere ma che per la maggioranza di noi resta qualcosa da rispettare. Tutto sommato sto calendario non mi fa più ridere. Mi sembra, anche questo, parte della società volgare e superba che vedo costantemente. Non bisogna aver paura di niente, non bisogna tirarsi indietro da niente e di tutto si può e si deve ridere.
Sarò impopolare e forse anche noioso, ma non la penso così. Penso che alcune cose restino sacre (per il rispetto che generano) sia che su di esse si abbia un pensiero religioso, sia che lo si abbia laico. Non nego che questo calendario possa scatenare anche delle feroci risate, ma penso che ancor più del solito siano risate che nascondono solo ignoranza e falsa presunzione.




infanzia anni 80

4 11 2006


Ora che sto per farne 30 dico a me stesso che non devo dimenticarmi quando?

?.quando c?era il vic 20, il commodore 64 e l?atari,
?.quando c?era il self-service big di fronte allo stadio
?.quando ci fu la prima partita in notturna del palermo, contro l?atletico mineiro ed un signore in tribuna urlò ?chi è entrato senza pagare è un fango!?
?.quando non c?erano i telefoni cellulari e se ci si dava un appuntamento ad un orario lo si rispettava
?.quando mi sbucciavo le ginocchia giocando a calcio a scuola e la maestra mi diceva che non dovevo piangere perché ero un uomo
?.quando ci fu il concerto di Joe Coker allo stadio e lui ritardò di due ore
?.quando entrai nel duomo di Monreale tutto illuminato per la prima comunione
?.quando andai allo zoo di Roma ed avevo la macchina fotografica di mio nonno
?.quando mi portarono a vedere cenerentola al cinema
?.quando mi sono vestito da pinocchio all?asilo
?.quando c?era la signorina scollacciata che pubblicizzava in tv i bagni della ?RICAS?
?.quando c?erano due germanie e l?unione delle repubbliche socialiste sovietiche
?.quando ci fu la ?Festa dell?Amicizia? della DC a Palermo
?.quando mio padre si ruppe il braccio giocando a pallone con me e poi continuò a giocare con me per farmi capire che non era stata colpa mia
?.quando mi leggevano le favole dell?enciclopedia dei 15
?.quando facevo le feste di compleanno e i miei compagni dovevano giocare con i miei regali e mi incazzzaaaaaaavoooooooooo
?.quando c?erano i Masters
?.quando mio nonno mi comprava i panini con prosciutto cotto e mortadella prima di accompagnarmi a scuola e mi diceva ?facciamo correre un po? questa macchina?
?.quando ci furono in tv i funerali di Berlinguer
?.quando c?era la guerra in Libano
?.quando c?era ?Drive in? in tv
?.quando è nata mia sorella e le ho portato un paio di orecchini
?.quando ci hanno svaligiato casa e c?erano tutti i cassetti per aria
?.quando pensavo che i bambini nascevano perché due si sposavano
?.quando ho capito che il fatto che mio nonno fosse morto significava che non l?avrei visto più
?.quando ci furono le olimpiadi di Los Angeles
?.quando i Duran Duran vennero a cantare a Palermo
?.quando papà andò a prendere mamma che era bloccata in autostrada a causa dello sciopero dei ?senza casa? e in tv facevano il programma sui test con Fede e Spaltro
?.quando andai con papà a vedere al cinema quel film di fantascienza con mel gibson che poi mi terrorizzai e scappai dopo 2 minuti




fascisti su marte

1 11 2006


Ecco, dopo mille infruttuosi tentativi, giungere in sala ?Fascisti su Marte?, il film diretto ed interpretato da Corrado Guzzanti. Feroce, talvolta ferocissima, satira del ventennio fascista (ma anche qui e là del quinquennio berlusconiano e dei molti e troppi anni bushiani), ma anche e soprattutto divertente e sempre necessario sberleffo contro tutte quelle superpotenze planetarie che si arrogano il diritto di andar di qua e di là a bombardare, conquistare e creare enti locali in casa d?altri al fine di rimpinguare le casse nazionali.
Il film è un collage più o meno ben fatto degli episodi già visti nel cult televisivo ?il caso Scafroglia? (o qualcosa di simile) e ritornati in tv grazie a ?Blob?. Il fatto che sia un prodotto televisivo alla nascita si nota nella suddivisione piuttosto netta in episodi. La fotografia è davvero di buona fattura. Bella anche la grafica che riprende le tipiche scritte ?anni 30?, già viste anche nello sfortunato ?Captain Sky and the World of Tomorrow?.
La prima parte è esilarante: piano piano si vanno conoscendo i personaggi e si entra nel meccanismo della vicenda. Fenomenale la voce narrante da cinegiornale propagandistico di Guzzanti. Divertente la parte dedicata alla lotta contro i ?Mimimmi?, le pietre aliene unici abitanti (se così vogliamo dire) di Marte. In questa parte abbonda la satira sulle armi di distruzione di massa e su Marte come deserto polveroso simil-iracheno . Molto ?in parte? il comico Lillo (già esilarante con il compagno Greg nel programma radiofonico ?610? di Radio Due).
La seconda parte forse è un po? stiracchiata, di una comicità un po? stanca, ma comunque interessante. Imperdibili le varie sedute del gran consiglio del fascismo in terra marziana.
Un film piacevole, insomma. Forse necessario, quantomeno per alcune cose che vengon dette. Sicuramente gustoso. Chiaramente partigiano. E mi sta bene così.