delirio con campo di papaveri

31 07 2006


Che sogno strano?
Sognavo che dall?albero di natale si staccava una palla, che iniziava a rotolare, uscendo da casa, volando per la strada.. un angelo le dava forza ed inseguendola giunsi sino ad una campo di papaveri.. Una foschia lo avvolgeva e rendeva le figure confuse.. In un ampio divano giallo, in mezzo a trofei e cuscini c?era un transessuale che mangiava una fetta d?anguria.. ai suoi piedi un quadro azzurro con dipinto un agile cavallo bianco e la gioconda di Leonardo Da Vinci, con il viso di Moana Pozzi? lenta giungeva una mamma con un neonato, come uscita da un quadro di Gorges De la Tour, e poco lontano il marito di grigio vestito, con una bombetta ed una mela verde a coprirgli il viso, che tanto mi ricordava i quadri di Magritte.
Il padre gli dava la sua mela ed il bimbo cresceva diventando il bambino cinese campione del mondo di flessioni. Poi d?improvviso ecco arrivare un mostro.. la Cosa dei fantastici 4, che a grandi passi faceva tremare la terra.. e così forte era il suo progredire che un vulcano in lontananza si risvegliò!! Furono momenti di panico.. dalla terra ecco uscire due demoni, con le sembianze di Carmen Russo e Vasco Rossi.. tutto sembrava perduto, quando ecco sopraggiungere un essere sovrannaturale, una grande tigre con la testa di pietra.. Severa, eppur benevola e fiera, essa riportò l?ordine e la pace..




VERGOGNA!!!!!!!

30 07 2006


CONTINUIAMO COSì… CONTINUIAMO COSì… CONTIUIAMO COSì…MA SI..TANTO.. CHE CI FREGA… VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA




disordinatamente.. pezzi di me..

30 07 2006


il blog è cominciato..e forse è cominciato anche senza di me..o meglio, sta iniziando un percorso che ancora non ho ben compreso, ma che via via si andrà delineando.. “DisordinataMente” si chiama..ed in effeti così sta procedendo.. non so capire se sia un luogo in cui mettere immagini di me per farmi conoscere dagli altri, da cui far partire messaggi per chi vuol leggermi, oppure se sia un diario quasi del tutto mio, in cui lasciare riflessioni su di me, sul mio lavoro, sulla mia vita.. son cose ben diverse, scrivere per sè oppure per gli altri, e ancora non ho ben capito quale delle due opzioni sarà la scelta finale… ma forse son problemi comuni, probabilmente quasi tutti ci confrontiamo con questo dilemma allorchè cominciamo a scrivere…
Una via di mezzo facile sarebbe quella di non scrivere e mettere solo poesie mie e fotomontaggi.. ma so già che non sarei in grado di sostenere quel percorso per troppo tempo.. ho troppa voglia di scrivere, ho troppa voglia di confrontarmi con me stesso e gli altri..
E allora? e allora niente..attendo..lascio fluire pensieri e parole.. scrivo di getto, senza pensarci troppo su, guardando a questo spazio come una casa nuova, come una casa libera, in cui appendere quadri e mobili, e cassetti in cui conservare qualcosa… in cui mettere parti di me, della mia coscienza, della mia fantasia…
La mia fantasia.. la fantasia.. che cosa importante che è.. e quanto poco si usa in giro.. penso alla fantasia e mi torna alla memoria “un drago” disegnatomi da un bambino in ospedale alcuni mesi fa.. in quel drago c’è tutta la sua sofferenza e tutta la sua voglia di combattere.. lui non lo sapeva, ma alcune settimane dopo avrebbe subito l’operazione che da tanto tempo attendeva.. e l’avrebbe combattuta e vinta..
A quel bambino.. alle sue fantasie.. alla fantasia di chiunque sta leggendo questa pagina, regalo questo drago…




in fondo ai tuoi occhi

30 07 2006


C?è un campo di grano
lì in fondo ai tuoi
occhi
una luce diversa
che pare
trabocchi
di odori e
ciliegie e
sogni migliori
che un tempo
vicino
la gioia assapori




fuoco sulla luna

30 07 2006


Silenti
immersi nella visione
di quel sanguinante fuoco,
di quelle splendide
funeste montagne,
lo sguardo nostro si mutò,
sì come avviene
in udito che si ridesti
al suono sottile
di un antico richiamo…

immagine: antonio – fuoco sulla luna – 2004




galera.. indulto.. galera.. indulto… galera…

29 07 2006


Ascolto l?inizio di ?Shine on you crazy diamond?, ripenso ai fatti di ieri e di oggi..
Disegno un uomo al buio tra le sbarre, con la testa tra le mani, la schiena piegata su se stesso, la libertà assente?
Penso e cerco di farmi un?idea?
Non mi piace la galera, non mi piace che un essere umano sia privato di diritti e libertà personali?
ma credo che l?indulto non risolva la questione.. non è con l?indulto che si risolvono i problemi di una società civile, democratica, organizzata..
Credo nella prevenzione.. nella possibilità e nell?obbligo morale che ha la società di dare scelte di vita diverse alle persone, all?impegno per tirare fuori dalla strada e dalla miseria molti ragazzi che sembrano portarsi addosso un destino crudele, un fato già scritto..
Credo che il carcere sia una scelta ultima e da evitare..
Ma credo che una volta giudicati la galera vada fatta tutta, senza sconticini che premino solo i più ricchi e i più capaci di avviare contatti con l?esterno per ottenere favori?senza patti parlamentari trasversali per aiutare gli amici e gli amici degli amici




moana da vinci

29 07 2006


antonio – “codice moana” – 2004




giallo e blu

29 07 2006


una linea che distanzia due colori…
una via che si piega su se stessa a diventare un viso…

tutto cambia…

ancora…




il confratello Daniele e le guide museali

28 07 2006


Un amico mi ha mandato un msg al cellulare per dirmi che non l?ho inserito nella lista delle cose e/o persone che mi gustano (e nemmeno in quelle che mi disgustano), dunque porgo immediatamente le mie scuse e i miei saluti al caro Confratello Daniele. Il mio confratello Daniele non è un prete, come potrebbe sembrare dal titolo che gli affibbio, bensì un gran bravo ragazzo che sempre ringrazierò per avermi portato in gita in Scozia circa un anno fa. In verità non siamo andati in Scozia per davvero, ma in un pezzo di Scozia che si trova in Italia e che consiglio a tutti di visitare: il castello di Canossa.
Come castello non è strepitoso, in verità, ma per quanto è ormai in rovina e per il panorama che offre, specie nei giorni di nebbia, sembra davvero di trovarsi in terre celtiche.
Ora, io non so quanto gli abitanti di Canossa siano innamorati della regina Matilde e della sua storia, ma so per certo che il custode, nonché guida, nonché storico ufficiale del castello ne è pazzo. Abbiamo avuto la fortuna (o la sventura) di incontrarlo e di fare un giro delle rovine insieme a lui. Avremmo dovuto capire che non ci stava tanto con la testa quando ci ha detto ?ehh questi son posti dove la storia è ancora viva?star qui è come stare davanti alle piramidi?. Eh..insomma? certo il castello è bello? forse il paragone è un tantinello azzardato, ma vabbè.. Per interminabili minuti ci ha raccontato la storia di Matilde e dei suoi discendenti, dicendo con dolore e commozione del suo grande potere economico, ma anche della sua sfortuna con gli uomini del tempo.. ricordo ancora il rammarico con cui ebbe a parlare dello sposo della regina che a quanto sembra era impotente.. Il suo amore smisurato si è infine cristallizzato durante una telefonata con un dirigente della RAI per organizzare una parata in costume medievale in onore dell?anniversario della nascita della regina.. In tempi di ?Codice Da Vinci? quel signore sembrò tanto a me che a Daniele un membro di una setta di adoratori di Matilde di Canossa.

Del resto le guide turistiche e specialmente i sorveglianti museali sono una gran razza.. un abisso di meraviglie direi.. Ricordo ancora un?altra gioiosa esperienza, con un altro amico, il caro Salvo, comunemente detto Piddo, in altro castello, stavolta in germania, a Berlino, il castello di Charlottenbourg.
Ricordo che all?interno del castello c?era una pinacoteca, dove per ogni stanza c?era un sorvegliante. Come sempre accade la quasi totalità di loro sono anziani, grassottelli, con pochi capelli. Un tipo di questo genere era nella stanza che stavamo visitando. Nella stanza vicina, invece, una sorvegliante, anche lei anziana. All?improvviso a sta povera donna gli viene un attacco di tosse? di quelli brutti, che non finiscono più, strabuzzi gli occhi e ti si spalancano le porte dell?ade. Con la lingua penzoloni la donna andava cercando di respirare pur restando nella sua tipica germanica rigidità.
Visto che siamo italiani e benefattori abbiamo cercato se avevamo un po? d?acqua da darle, macchè? allora sia tornati nella stanza vicina e visto il vecchio sorvegliante di prima, il quale preoccupatosi si frugava tra le tasche e vittorioso alzava una caramella al cielo e si avviava verso la stanza dove la sfortunata donna soffriva. Senonchè d?improvviso lo abbiamo visto arrestarsi a pochi passi dalla porta, in preda al dubbio?ha verificato che anche la sua gola poteva andare incontro a tosse e secchezza, ha altresì controllato che quella era l?unica caramella a sua disposizione.. e se l?è magnata senza tanti complimenti, tornandosene alla sua seggiola.. della donna non so più nulla.. era sulla buona strada per entrare in coma o comunque perderci le tonsille!!
ciao blog.

Ps: scordavo.. per chi volesse conoscere altre guide innamorate di personaggi storici, consiglio anche un giro nella villa di Verdi, dove c?è un?amabile signora vi porterà a spasso per la casa e il giardino. Godrete nel sentirle dire di come il musicista componeva, la vedrete accarezzare goduriosa il di lui pianoforte e la sentirete disperare quando vi dirà che i discendenti di Verdi hanno dilapidato il patrimonio al gioco.




Presidente Cuffaro.. mi permetta…

28 07 2006

gentilissimo signor onorevole presidente cuffaro,
i miei nobili corregionali l?hanno voluta per altri 5 anni, e pazienza, per altri 5 anni dovremo tenerla. La cosa personalmente mi fa imbestialire, ma capisco che a lei poco importa dei miei nervi ed è certamente contento e baldanzoso del suo risultato (e di quello dei suoi collaboratori naturalmente).
Gentilmente, se fosse possibile, se non le è troppo disturbo, vorrei pregarla (soprattutto quando va in onda su canali nazionali oppure parla a riunioni europee) di ricordare che la lettera ?C? si pronuncia ?ci? e non ?gi?, come sovente le accade. Stessa regola fonetica vale anche per la lettera ?T?, che si pronuncia ?ti? e non ?Di?.
Da ciò si evince che parole ahimè complesse come ?CERTAMENTE? non si pronunciano ?gerdamende?, bensì ?certamente?, oppure ?EVIDENTEMENTE? si pronuncia ?evidentemente? e non ?evidendemende?.
Mi rendo conto che la cosa non è semplice, ma purtroppo (ah.. dimenticavo.. si dice ?purtroppo?, non ?purtroppamente?) viviamo in una nazione complicata che ha una lingua complicata. Se le è d?aiuto si eserciti con il nome del mio blog, si scrive ?DisordinataMente? e si pronuncia ?disordinatamente? e non ?disordinadamende?.
Porgendole i miei più cordiali saluti la ringrazio del tempo che mi ha concesso (?concesso?, non ?gongesso?)




No! No! No alla guerra!

27 07 2006


anonimo siciliano – “il trionfo della morte – XV sec.




No! No alla guerra!

27 07 2006


picasso – “guernica” – 1937




NO alla guerra

27 07 2006


Rousseau – “la guerra” – 1894




strizzacervelli fa mea culpa2

27 07 2006


Proseguo nella mia fase di ?outing? e richiesta di perdono per coloro che ho maltrattato nel momento del primo incontro, allorché tutta la mia perfidia è divampata leggendo nei loro occhi eccitazione per il fatto di parlare con uno psicologo.
Probabilmente nessuno leggerà queste pagine, e pure coloro che lo faranno lo dimenticheranno in breve, ma probabilmente ciò servirà più che altro al sottoscritto, per star in pace con me stesso.
Avendo già ?chiesto scusa? (per quanto io ne sia capace..eheheheheh?) a coloro i quali si terrorizzano, proseguo ora con quanti si gettano nella ipercuriosità.
Pure costoro si differenziano in due gruppi.
Coloro che ?inopinati? mi devono insegnare cos?è la psicologia e la psicopatologia e coloro che devono aver fatto diagnosi e terapia all?istante.
Naturalmente è solo un?apparenza, perché se poi mi rompo le palle ed inizio a parlare di fino, allora si esplica la fuga di cui detto nella puntata precedente.
Entrambi i gruppi sono accomunati dalla battuta tipica e in diversi modi declinabile sul tipo ?ah! sei uno strizzacervelli! Interessante!?. Il tono con cui viene pronunciata la parola ?strizzacervelli? solitamente significa ?conosco i film di Woody Allen, so chi era Freud, e tu non hai scampo?.
L?apoteosi del primo gruppo fu data da quel tal signore di cui è obbligo tacere nome e grado di lontana parentela, che mi chiamò al telefono per farmi le condoglianze per la morte di mio nonno. Naturalmente non ero molto in vena di parlare, rispondevo al telefono, ascoltavo, ringraziavo e chiudevo la telefonata. Il nostro amico visto che non mi sentiva da anni si sentì in obbligo di chiedermi se mi fossi laureato. Risposi che la laurea era già stata e svolgevo il tirocinio..ahimè nello stesso ospedale in cui lavorava lui (dicendolo mi maledissi interiormente consapevole di ciò cui andavo incontro). Iniziò e perdurò una descrizione dell?ospedale che poi si condusse in una strana forma di autocritica sul suo stesso parlare assai, per concludersi dopo dieci minuti abbondanti con una descrizione del disturbo ossessivo compulsivo. A questo gruppo appartengono fortemente i medici, e sommamente gli psichiatri, che dall?alto del loro poter prescrivere farmaci ci guardano con pietà mista a piccole punte di sdegno.
Altra forma di ipercuriosità è quella di chi vuole avere informazioni e poi sottile sottile, quatto quatto inizia a parlare di sé e dei suoi problemi personali. Sinceramente non è il massimo del bon ton parlare di certe intime situazioni durante una cena ?in piedi?, ma vabbè ? il problema vero è quando con un sorriso falso intrigante si avvicinano (spesso dopo aver fatto una pausa, magari allontanandosi, per poi tornare alla carica) e ti dicono ?senti ma me la puoi togliere una curiosità??
Posso dire di no? Vorrei, ma come si fa? ?Prego.. figurati.. dimmi?, rispondo.
E lì giunge il dramma ?Ho fatto sto sogno??, lo raccontano con dovizia di particolari mentre tra le mie mani la pasta si raffredda o la sigaretta si fuma da sola, e terminano speranzosi con un ?ma che significa???. NOOOOOOOOOOOOOOOO?.NON SI FAAAAAAAAAAAA??
Hai voglia a dire ?non sono uno psicanalista?, ?secondo te che significa??, ?cosa hai provato risvegliandoti??.. macché? vogliono i numeri al lotto!!!!!!!
Carogne che non siete altro!! Dovevo chiedervi scusa.. bhé andate a quel paese, non ve lo dico più!




strizzacervelli fa mea culpa

27 07 2006


?e tu di che ti occupi ? ?
?io sono uno psicologo? (di solito sorrido dicendolo)

Ora.. di solito la gente si divide in due categorie: quelli che sapendo del mio lavoro permangono in uno stato di serenità e continuano a chiacchierare amabilmente e quelli che vengono invasi da un?onda emotiva deflagrante.
Al secondo gruppo appartiene più o meno il 40% delle persone.
Tale gruppone si suddivide altresì in due sottogruppi: quelli che si terrorizzano e quelli che si interessano.
Confesso con vergogna che questi due sottogruppi fanno nascere in me un?onda di perfidia che solitamente non ho. Naturalmente non parlo di pazienti, con loro non mi permetterei mai. Faccio riferimento esclusivamente a conoscenti, amici di amici con cui si divide un pub o una pizza, vecchie signore e signori anziani incontrati in qualche cena natalizia, insegnanti curiosi e pure un paio di sindaci?
Uso dunque il blog per fare un ?mea culpa? e chiedere scusa a coloro che ho terrorizzato durante feste, cene, brevi incontri e passeggiate.
Quelli che si terrorizzano sono più o meno il 20% e si dividono in ?terrorizzati puri? e ?terrorizzati autoprotettivi?.

I ?terrorizzati puri? scaricano il terrore che li sovrasta improvviso con un sorriso isterico e dicendo forzatamente ?Davveeeero???? (oppure ?wooow?, oppure ?Beeello?.. la parola in verità poco importa, quanto il fatto della sillaba allungata oltre natura)? la qual cosa non è detta per accertarsi realmente della mia professione, bensì per il fatto che la loro mente è già in viaggio a ricordare cosa mi hanno detto di personale sino a quel momento, il più delle volte dicendosi fra loro ?miiiiiinchia che sfortuna..?.
Solitamente hanno la tendenza ad impallidire con estrema celerità, come se fossero portatori di un segreto vaticano ed io fossi uno della cia.
In molti casi avviene che abbiano bisogno di andare a bere e spariscono.

I ?terrorizzati autoprotettivi? invece, pur essendo tremanti, hanno anche voglia di sapere, e quindi si industriano a chiedere, ma non troppo, più per proteggersi che per capire. Nascono, allora, frasi in cui la curiosità si mischia al terrore e a fantasie mortifere spesso con tratti masochisti, tipo ?Ah.. tu analizzi i cervelli ???.
Logica vorrebbe che rispondessi dicendo ?veramente quello lo fa il neurologo?, o ancor meglio ?quello lo fa il medico legale nell?autopsia?. Ma di solito è più divertente dire ?si? e basta, lasciando nel terrore, oppure avventurarsi in una piccola descrizione micragnosa che pure li lasci nella paura profonda, tipo ?più che il cervello diciamo la mente, analizzo la mente delle persone, le loro relazioni?.
Dire ?relazioni? è interessante, perché a secondo del grado di paura che li sta inondando, la gente tenderà a leggere la parola ?relazioni? come ?rapporti?, ?amicizia?, o ?relazione sessuale? vera e propria. Se tali soggetti hanno anche un?amante presente nella circostanza tenderanno certamente a cercarla con la coda dell?occhio in modo fuggitivo.
Anche il fatto che io ?analizzo la mente delle persone? è passibile di lettura altrui in ottica parapsicologica e magica.
Nascono allora battute del tipo ?Ahhh voi leggete i pensieri della geeeente!!?, tipo prestigiatore (rispetto al problema delle vocali allungate mi sono già espresso).
In questi casi di solito, sentendomi un po? Binarelli e un po? Silvan, mi fermo e dico: ?Facciamo del nostro meglio, ma non siamo così bravi?.
Raramente, per fortuna, qualcuno si lancia a chiedere se so ipnotizzare la gente. Naturalmente dico di no.. ma quanto è bello attendere 5 secondi prima di dirlo!!!!
Una cosa assai comune, invece, è quella di schierarsi con ciò di cui si ha paura per evitare pericoli e discussioni troppo lunghe. Nascono così improvvise alleanze prima del tutto sconosciute. Tipo gente mai vista che dopo aver saputo che lavoro faccio subito dice a gran voce, ?Lavoro importante! Ce ne vorrebbe uno ad ogni angolo di strada!!?.
Naturalmente un tale improvviso amore tradisce il più delle volte un timore acuto.
Per quanto riguarda i curiosoni, invece, bhè lì vanno divise le colpe!! Io ammetto di esagerare in tali circostanze, però pure loro? azz?
Si apre il vaso di Pandora!! Anni ed anni di curiosità taciute, di sospetti annegati, di interessi che si sono accumulati in quelle dolci persone in attesa del mio incontro? e appena mi scoprono psicologo.. evvai si aprano le danze!!
bhè di questo parlo domani comunque.
ciao blog