Ho incontrato David Lynch !!!!!
14 10 2007Del tipo "oggi mi alzo, chissà che succederà..chissà chi incontrerò!". E ieri chi ti ho incontrato? Nientepopodimenochè il mitico regista David Lynch!! Non ci volevo nemmeno credere.. mi sembrava uno scherzo della pagina cultura cittadina di Repubblica. E invece no! Alle 18:30, ieri nell’ex convento dello Spasimo, in centro a Palermo (posto splendido, se qualcuno passasse dalla mia città per turismo, andateci perchè è veramente bello!), puntuale si è presentato David Lynch, quello vero, quello originale!!

Cosa mai portava quello che è definito "il regista più visionario" del cinema mondiale a Palermo, in un bel sabato piovoso? Diciamo che Lynch è in turnè in Italia per promuovere un’associazione a scopo benefico, che si occupa di pace nel mondo e mira a raggiungere questo obiettivo attraverso la pratica della meditazione trascendentale. Leggo già la confusione negli occhi di chi sta leggendo il blog..dunque vediamo di procedere con calma.. Che c’entra Lynch con la meditazione? E questa che ci infischia con la pace nel mondo?
E allora.. vediamo se ho capito bene cosa voleva dire ieri Mr. Lynch.
Innanzitutto lo sapete chi è Lynch giusto? Isabella Rossellini in Velluto Blu ve la ricordate? Cuore Selvaggio con Nicolas Cage pazzoide? I baci saffici di Mullholland Drive? L’estenuante domanda "chi ha ucciso Laura Palmer" in Twin Peaks? Ecco… Mi sa che ve li potete scordare… Il regista più pessimista della terra, quello innamorato degli incubi e dei piani sfalsati, delle contraddizioni che generano morbosità…il narratore del male oscuro… insomma Lynch…ecco..è diventato felice. Di più.. è diventato sereno…è diventato gioioso… Signori non sto prendendo per il culo nessuno, sto narrando i fatti.. e se qualche lettore del blog fosse incredulo, allora sappia che la sua incredulità l’hanno vissuta anche le migliaia di persone che avevano invaso lo Spasimo per vederlo. Ebbene si.. David Lynch è motivato e contento della sua vita. Anni fa diceva di odiare la luce e voler descrivere solo le pieghe più nascoste dell’oscurità umana, ma da allora è cambiato, grazie alla meditazione trascendentale. In verità lui sostiene di fare la meditazione già da vent’anni, ma ha deciso di parlarne solo negli ultimi anni. Adesso ritiene che dentro di noi ci sia un fuoco di luce che in buona parte noi teniamo poco acceso; se lo accendessimo di più avremmo effetti estremamente benefici, e staremmo meglio non solo noi, ma tutti coloro che ci stanno accanto. Secondo Lynch attraverso la meditazione trascendentale (che è molto diversa da quella buddista) si giunge ad una felicità infinita, ad una forza infinita, ad una potenza infinita, ad un’intelligenza infinita e soprattutto ad una creatività infinita. Praticamente un asceta, o un santone. Sfruttando il suo nome conosciuto il maestro ha finanziato in alcune scuole americane delle attività di meditazione rivolte ai ragazzi più disagiati e a quanto pare quelle scuole sarebbero diventate dei modelli di perfezione, con alunni meno aggressivi ed insegnanti più motivati. E ad un livello più sociale, sembra che se in giro per il mondo venissero svolti più laboratori avremmo gente sempre più serena, sempre più intelligente e creativa, tollerante rispetto agli altri esseri umani. E ci sarebbe la pace nel mondo.
Questo il percorso logico che ci ha descritto nella conferenza. A suo modo voleva essere illuminante.

Ora… cercate di immaginare i palermitani quando viene loro detto "sapete c’è Lynch a Palermo che parla di meditazione". Azz… il palermitano di sinistra, che si sente acculturato è corso con l’acquolina in bocca. I locali dell’exconvento sono stati presi d’assalto da orde di universitari della facoltà di lettere, tutti rigorosamente vestiti di nero, del tipo "che schifo la società consumistica, noi abbiamo idee diverse, noi siamo visionari e oscuri come Lynch". Ecco, immaginatevi orde di ragazzi e professori e professorini che si sentono tutti Flaubert. Tutti "voglio una dimensione parallela perchè questa città non comprende la mia arte". Tutti così, tutti in attesa del maestro dell’oscurità, delle follie. Anche io, che pure non mi sento un artista, ero lì principalmente perchè ho visto alcuni suoi film e soprattutto li ho studiati (secoli fa) quando ho fatto la tesi di laurea. Tutti, insomma, in attesa del signore oscuro, quello degli incubi della provincia americana, di Twin Peaks come metafora del mondo e del nostro inconscio. Immaginatevi la perplessità quando invece del maestro del pessimismo ci siamo trovati davanti un santone che inneggiava al "penso positivo". Uno che improvvisamente inizia a parlare male dei registi depressi, che fanno finta di deprimersi solo perchè così le attricette di turno "gliela danno" (ha detto proprio così e il traduttore era aquanto imbarazzato). Ma come?? Ma non era Lynch che diceva "i miei incubi sono la mia migliore fonte d’ispirazione"? Macchè.. ora pensasolo alla grande energia, all’infinita luminosità cui riesce ad accedere attraverso la meditazione.
E lì i cinefili palermitani si sono incacchiati, in verità. Ci son rimasti male. Anche perchè a questo punto uno vuole fare la figura della persona interessata, ed allora è finita che per due ore nessuno gli ha chiesto di "Mullholland Drive", di "Elephant Man", o del nano perverso di "Laura Palmer", ma tutti si sono sorbiti sto salsicciotto di 3 ore sulla meditazione…uffffffff…… Tutti a ragionare sulla meditazione, di cui, onestamente, a me non fregava nulla.
O meglio, in effetti, capisco che la meditazione possa essere benefica, ma onestamente non credo si possa spingere così tanta gente a meditare. Da psicologo (e magari al più presto, spero, da psicoterapeuta) non posso che riflettere sul fatto che sia fondamentale lavorare sulla consapevolezza, sul senso di responsabilità, sul senso di accettazione di sè e degli altri. La trascendenza può anche venire, certo, ma credo sia poco fattibile, almeno ora. Poco pratica. Insomma non tutti abbiamo la possibilità giornaliera di chiuderci in casa, mettere la musica, e fare "ooohhhmmmmmmm…. ooohhhmmmmmmmm…." .
E comunque, al di là del fatto che la meditazione sia utile o no, io non ero lì per questo. Onestamente non ero lì neppure per fargli una domanda. Ieri ero uscito di casa, col cielo grigio grigio (appunto, stile Twin Peaks) con una sola frase in testa: "Please, Mr. Lynch, an autograph"… e basta. Un autografo. Un bell’autografo, da mettere insieme a quello di Battiato, a quello di Massimo Ranieri, di Dario Fo e Marcel Marceau. E allora dopo che il santone ha finito di parlare e illuminarci mi sono avventato, insieme ad un’altra ventina di coraggiosi, sfidando 3 bestie di guardie del corpo che ci avevano guardato in cagnesco per 2 ore, sapendo che noi 20 eravamo gli sciagurati che poi li avrebbero messi in difficoltà.
Ho sfoggiato lo sguardo da gatto pietoso sussurrando "plìs, en autògraf", con la perfetta dizione inglish che solo un palermitano può avere. "Plìs…plìs…". Con sguardo commovente. E il santone David Lynch ci guardava con il sorriso della beatitudine e ci parlava. Le guardie lo spronavano ad andare via, ma lui fermo parlava ancora e ci sorrideva. E io pensavo "si va bene, hai parlato 3 ore, ora basta..voglio sto cacchio di autografo, che così me lo conservo". Macchè. Mi ha sorriso, mi ha anche toccato un braccio (a me.. David Lynch mi ha toccato un braccio a me!) ma nulla, nemmeno uno scarabocchio. E io ancora "plìs…plìs..enautograf". Gli avessi detto "mi faccio tua madre a panino con tua sorella" avrei avuto più effetti. L’autografo mi è rimasto in gola. Mi ha sorriso tante volte, ma di scritto nulla. Ha parlato per 3 ore della Forza. Insomma è diventato un cavaliere Jedi di Guerre Stellari, tipo Obi-Wan-Kenobi. E vabbè.. nella vita si cambia, del resto…

Meditate gente.. meditate… Che la forza sia con voi!!


Grrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrr!!!!! Mi hai fatto venire voglia di…di…di…uffa Antò e tu mica devi dirmele così ste cose!
Comunque confermo che lo Spasimo è un luogo “speciale” e anche io da palermitanazza DOCG;-) lo consiglio sempre come luogo da andare a visitare. Vedi Lynch ci parla di meditazione e se ricordi una decina di anni fa, anche il Dalay Lama parlò allo Spasimo. C’era anche Richard Gear.
In effetti è un luogo che ispira molta contemplazione. Quando ci vado non posso fare a meno di perdermi in quella che fu la chiesa o guardare il cielo d’estate nel giardino che sta sopra. Accidenti mi rendo conto di amare la mia città più che mai:-) e mi manca, mi manca tanto!
Buona serata
ok, dirai: “ma che c’entra?”… però ti volevo segnalare che lo scorso lunedì alla libreria Feltrinelli di Modena ho incontrato Giacomo, quello di Aldo, Giovanni e Giacomo
ma, quindi, stringi stringi, David è un paraculo come tutti gli altri??
..non è per caso che.. forse ..David Lynck aspettava un tuo autografo? e rimanendoci male ti ha toccato il braccio per fartelo capire? di questi tempi non si sa mai…tutto cambia ..chissà un giorno anche il mio George….ehhhh sospiro
TUTTI noi avremmo la possibilità di chiuderci in casa e fare “ooohhhmmmmmmm…. ooohhhmmmmmmmm….”: basterebbe rubare qualche minuto alla visione dei vari talk show sull’ultimo flirt tra i vipparelli dell’”Isola dei Famosi” o a quella dell’ennesimo TG servil-demenzial-scandalistico o ancora a tutte quelle cazzatelle che ci rubano tempo ed energia durante il giorno e che consideriamo più importanti del raggiungimento della nostra VERA realizzazione. E tuttavia ritagliarsi uno spazio di silenzio e solitudine nel chiuso della propria casa non è neppure necessario per meditare che anzi il vero ricercatore spirituale è in grado di portare la meditazione in ogni momento della sua vita, in qualunque contesto. La meditazione non è separata dalla vita di tutti i giorni: è vita essa stessa. Il vero problema quindi non è il tempo ma piuttosto l’ignoranza e la rassegnazione della gente che preferisce stare con ciò a cui è abituata e che conosce bene pur accorgendosi che, chissà come mai, tutto ciò che fa e che possiede non la sottrae ad quel profondo senso di insoddisfazione che proprio non si riesce a mandar via. Così alla fine si giunge alla conclusione che l’insoddisfazione sia lo stato naturale dell’essere umano e che la felicità consista solo in dei piccoli momenti fugaci come brevi pause tra una frustrazione e l’altra. Pochi sono invece disposti a credere che il nostro stato naturale sia l’Estasi e cioè una condizione continua di profonda pace e di puro piacere. Per questo il mondo non cambia. Ma fortunatamente le discipline dello spirito oggi stanno uscendo dai luoghi segreti, dai templi, dagli eremi e dai monasteri che le custodivano per venire incontro alla gente. Le conferenze come quella da te descritta, i gruppi di meditazione e tante altre opportunità per entrare in contatto col mondo del Lavoro spirituale si moltiplicano e aumenteranno ancora, ancora e ancora. Per questo, alla fine, il mondo cambierà. E allora forse Mr. Lynch busserà alla tua porta per chiedere un TUO autografo.
Mi scuserai se non commento questo post, quello che penso sulla meditazione ho provato ad esprimerlo per il passato e mi sono resa conto di quanta ignoranza in materia esiste, quindi se vuoi il mio parere te lo posso fornire in privato.
Per quanto riguarda gli incontri invece vorrei ricordarti il mio con la Fenech che per te sarebbe stato molto più gratificante:-))))))
Baciotti
Azz mi sa che il post di Esidra…ti ha messo KO!
DD
Però scusa, la settimana scorsa ho saputo che Lynch è stato talmente male che ha dovuto rinunciare alla direzione di un film:-(, ma…allora non sta poi così tanto male! O la sintomatologia consisteva nel chiedere a te l’autografo?
P.S. Sei bravo a leggere tra le righe! Se riesci a concretizzare mi fai sapere? Grazie anticipatamente:-)))
Buona giornata!
Lynch, per me, è soprattutto il regista di “The elephant man”, uno dei film più commoventi che abbia mai visto.
Per quanto riguarda la sua nuova scelta di propagandare la meditazione come strumento per vivere con maggiore serenità e recuperare la propria spiritualità, posso solo considerarla con grande rispetto, a patto che (come spessissimo accade per tanti “guru”)non ci sia, da parte sua, nessun intento speculativo!
Condivido ciò che dice L’Assassino: sprechiamo tanto tempo,troppo, a berci il cervello davanti a programmi televisivi demenziali, che, immagino, trascorrere qualche minuto al giorno nel silenzio della propria interiorità possa farci soltanto bene; qualcuno potrebbe chiamare questa “pausa” meditazione trascendentale, altri m. dinamica, oshana, altri ancora buddista… non credo che sia il metodo a fare la vera differenza, ma ciò che importa realmente è, secondo me, la volontà di crescita.
Ti lascio il mio autografo
Frida
certa gente ha tutte le fortune… io adoro i suoi film… ma temo sempre nell’incontrare autori che rischiano di non essere all’altezza delle aspettative. Spesso sono dei cani!!!
Il convento dello spasimo mi manca…mannaggia!
Mi dispiace per l’autografo mancato!
Ciao Antò,buona settimana caro!!!
Carmen.
ehi, mi dispiace per l’autografo perso… ma almeno lo hai visto da vicino, avete parlato un pò… no? meglio di niente… vero?
vabbè buon inizio settimana…
Tali
p.s. sì, conosco qualche suo film… (”twin peaks” l’ho visto con 12 anni e mi ha commosso…)
Premesso che Lynch fa già meditare (e di brutto) con le sue pellicole, incontrarlo dal vivo è sempre una cosa grandiosa. A me è capitato quando è passato da Bologna per presentare un allestimento all’interno di una tre giorni d’arte. Trovarsi a pochi passi da questo genio, avvicinarsi a lui e sussurrargli “Dick laurent è morto”, come in Strade Perdute, e vedere il suo ghigno, fra il beffardo e l’astratto, è unico.
Puff puff, alla fine ho tirato un sospiro di sollievo vedendo che la scanzonata e intelligente natura del mio figlioccio prevaleva sulle castronerie dette da Lynch. E sì, queste idiozie New Age pseudo orientali hanno coinvolto buona parte degli americani (loro sì che, per la maggior parte sono dei bamboccioni, anzi meglio sono proprio babbi – i siculi mi capiscono)e purtroppo hanno contagiato e contaminano anche molti della nostra vecchia e razionale Europa (Viva le persone di buon senso come la cara Frida). Io da parte mia condivido pienamente quanto scritto su Wikipedia:
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Nonostante l’esito positivo delle ricerche scientifiche, il prezzo elevato dei corsi e certi aspetti dell’organizzazione che la diffonde hanno sollevato critiche.La guru indiana Shri Mataji ha definito Maharishi e un altro guru (Osho), dei ‘Bilandar’ (mascalzoni) e ‘Mahachor’ (ladri), [...] quei guru sfruttano seguaci innocenti.”. Criticandone in particolare il prelievo dei soldi verso i loro adepti.
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Dirò di più, oltre al non indifferente aspetto economico, c’è, più o meno latente il rischio di essere plagiati e di avere la mente dirottata verso sentieri pericolosi al di fuori del buonsenso e della realtà.
(la parola chiave è “dindi” che vuol dire denari, ma anche tacchini…mah)
grazie Antonio i tuoi commenti arricchiscono molto il mio blog !

scusami se in questo momento sono un po assente e non ho ancora accolto la tua sfida , ma lo farò presto!
sono convinta che si deve lavorare per vivere , ma in questo periodo ho l’impressione di vivere per lavorare
ciao amico mio
maya
Ed io che dal titolo del post pensavo avessi fumato qualcosa di pesante !
Ma allora è vero !!
x me se la buttavi con la storia del panino qualcosa sarebbe successo!
May The Force Be Out The Window And Not On The Table!